Tarquinia – “Mi ritiro per sempre”. Anselmo Ranucci, candidato sindaco Pd, non ce l’ha fatta. Sconfitto e fuori dal ballottaggio. Il 25 giugno se la vedranno Moscherini e Mencarini.
Dopo averci riflettuto qualche ora, per Ranucci arriva la decisione, affidata a un post sul suo profilo Facebook.
Lascia la politica. Si dimette da assessore, carica che avrebbe ricoperto fino all’insediamento della nuova amministrazione e il tono del messaggio lascia poco spazio all’immaginazione. Si dimetterà pure dall’incarico di consigliere d’opposizione.
“Cari concittadini – scrive Anselmi – la democrazia ha parlato, evviva la democrazia La mia città vuole cambiare ed è giusto che lo faccia, senza drammi senza depressioni senza tristezza.
Con ieri si chiude la mia stagione politica. Tutte le cose hanno un inizio e una fine. Da oggi tornerò a fare l’amministratore di me stesso e della mia famiglia, che per anni ho trascurato per amore della mia città”.
Il prossimo passaggio, a ore: “Domattina invece mi recherò dal sindaco per rassegnare immediatamente anche le mie dimissioni da assessore.
Il popolo ha parlato chiaro, il popolo ha detto basta e io da umile servitore mi ritiro per sempre.
Grazie a tutti, grazie a chi ha ceduto in me in tutti questi anni.
Lascio con la coscienza a posto, con la consapevolezza di non aver mai toccato un centesimo dei soldi pubblici e mai approfittato del ruolo che esercitavo.
Un in bocca al lupo sincero a chi andrà ad amministrare tra 15 giorni la città, con la speranza che lo faccia bene e meglio di me. Un saluto e un abbraccio a tutti i tarquiniesi”.
