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Bassano Romano – Al via il processo per l’infortunio sul lavoro in cui ha perso la vita tre anni fa il padre dell’ex vice sindaco di Bassano Romano ed ex numero uno di Rifondazione comunista Giancarlo Torricelli.
Era il 30 aprile 2014 quando Bartolomeo Torricelli, muratore di 75 anni, cadde a terra, battendo rovinosamente la testa, mentre si trovava su un trabattello, un piccolo ponteggio mobile, su cui stava lavorando presso una villa adibita a location esclusiva per eventi e cerimonie.
Le condizioni del poveretto apparvero subito gravissime ai soccorritori, che ne disposero il trasferimento in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma, dove il 75enne si è spento dopo una settimana di agonia, il 6 maggio 2014.
La procura aprì un’inchiesta, disponendo l’autopsia, che ha confermato il nesso causale tra le lesioni riportate nella caduta e il decesso di Torricelli.
A distanza di tre anni, si è aperto ieri davanti al giudice Silvia Mattei il processo per omicidio colposo a carico del titolare della struttura. Ma uno stop alla prima udienza, per questioni relative alla citazione dell’assicurazione come responsabile civile, ha costretto il giudice a rinviare l’ammissione delle prove all’8 settembre. Nel frattempo si sono costituiti parte civile la vedova della vittima e i figli, Paolo e Giancarlo Torricelli.

