- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Nessun movente politico, la vignetta su Casapound non c’entra”

Condividi la notizia:

Vallerano - La manifestazione di Casapound contro la violenza - Nel riquadro Jacopo Polidori

Vallerano – La manifestazione di Casapound contro la violenza – Nel riquadro Jacopo Polidori

 
L'avvocato Enrico Valentini

L’avvocato Enrico Valentini

L'avvocato Domenico Gorziglia

L’avvocato Domenico Gorziglia

L'avvocato Samuele De Santis

L’avvocato Samuele De Santis

Viterbo – Aggressione di Casapound a Vignanello, nessun movente politico per la difesa dei due maggiorenni che hanno preso parte al pestaggio del 24enne di Vallerano massacrato la notte tra l’11 e il 12 febbraio 2012.

Sarebbe un colpo di scena, considerato che fin dall’inizio il movente è stato individuato nel post goliardico contro Casapound pubblicato dalla vittima su Facebook. Senza contare che durante il pestaggio uno degli aggressori avrebbe detto al giovane già a terra esanime: “Io non ti tocco, ma tu non devi più rompere il cazzo a Casapound”. 

I difensori Domenico Gorziglia, Samuele De Santis ed Enrico Valentini si dicono pronti a smontare la tesi per cui alla base dell’aggressione ci sarebbe un movente politico di stampo neofascista: “Chi lo dice, deve dimostrarlo. Per noi non è così, tantomeno c’entra la tanto sbandierata vignetta”. E vanno al contrattacco, definendo un boomerang il certificato con il quale il 24enne ha ottenuto un aggravamento sopra i 40 giorni della prognosi, smentito ieri dalla perizia del dottor Antonio Maria Lanzetti. “Dopo l’aggravamento delegittimato dall’incidente probatorio, viene il sospetto che qualcuno usi la lente d’ingrandimento”, dicono i legali. 

Nessun disturbo da stress post traumatico. Nella perizia del dottor Lanzetti viene più volte segnalata soltanto l’ansia.

“Il colloquio – si legge ad esempio nella perizia – evidenzia qualche preoccupazione ed una sfumata reazione emotiva nei riguardi di situazioni che lo vedono coinvolto con una modesta reazione d’ansia”. E ancora: “Il tono dell’umore è risultato ansioso”. 

“Ci troviamo di fronte ad una reazione d’ansia senza mai giungere a paura intensa ed orrore – spiega il perito nominato dal gip Savina Poli – tanto meno sono rappresentati il disagio clinicamente significativo o la menomazione del funzionamento sociale, tanto che il 24enne proprio in questi giorni ha sostenuto due esami presso l’università che frequenta”. 

“Anche il ricorso al pronto soccorso dell’ospedale di Viterbo del 4 maggio 2017 è motivato da un attacco d’ansia acuta, scatenatosi due giorni dopo l’incidente probatorio nell’ambito del quale aveva avuto contati con alcuni dei personaggi che lo avevano aggredito e ben controllato nello spazio di alcuni giorni dalla terapaia framacolgica indtrodotta a base di blandi ansiolitici”.

Nel frattempo Luca Santini e Jacopo Polidori, indagati per lesioni aggravate in concorso tra loro e con tre minorenni, hanno tempo ancora 24 ore, fino a domani, per decidere se optare per un rito alternativo, invece di andare a pubblico processo, col giudizio immediato, il prossimo 14 luglio davanti al giudice Silvia Mattei.

Probabile che la scelta cada sull’abbreviato secco che, oltre a celebrarsi a porte chiuse, in caso di condanna consente agli imputati lo sconto di un terzo della pena. Ad oggi, intanto, la  vittima compare solo come parte offesa, non essendosi per il momento costituita parte civile. 


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: