Viterbo – Chiuso l’incidente probatorio sulla vittima: “Nessuna sindrome da stress post traumatico”.
E’ l’esito della perzia psichiatrica affidata dal tribunale al dottor Antonio Maria Lanzetti sul 24enne di Vallerano vittima lo scorso 12 febbraio a Vignanello di un’aggressione da parte di alcuni simpatizzanti di estrema destra, tra i quali il leader di Caspound Cimini, Jacopo Polidori, ai domiciliari da tre mesi per lesioni aggravate in concorso. Indagati a piede libero un altro maggiorenne, Luca Santini, e tre under 18 per i quali gli atti sono stati trasmessi alla procura per i minori di Roma.
Si è chiuso in maniera favorevole per la difesa di Santini e Polidori, l’incidente probatorio chiesto dopo l’aggravamento del capo d’imputazione, in seguito a un certificato medico prodotto dal 24enne che prolungava la prognosi oltre i 40 giorni.
Secondo Lanzetti il giovane, che nel frattempo avrebbe anche sostenuto due esami all’università, non avrebbe mai sofferto di sindrome da stress post traumatico, per cui la prognosi resta di 30 giorni.
La stessa prognosi emessa dai sanitari dopo il ricovero del 24enne per una frattura del naso e un incisivo saltato a causa del pugno in faccia ricevuto da un 17enne e le escoriazioni alla schiena derivanti dalle cinghiate che gli avrebbe sferrato Polidori quando si trovava già sanguinante a terra.
“Massima soddisfazione da parte del collegio difensivo. La perizia d’ufficio da noi chiesta e disposta dal gip Savina Poli, e il relativo esito dell’incidente probatorio dovrebbero far riflettere sull’intera vicenda. Lo stesso pm Stefano D’Arma e la legale della parte offesa hanno rivolto al dottor Lanzetti domande precise e puntigliose davanti alle quali il medico ha sancito e fermamente ribadito che il 24enne non ha sindromi da stress post traumatico, né ora, né mai “, il commento a caldo degli avvocati Domenico Gorziglia, Samuele De Santis ed Enrico Valentini.
I tre legali, che assistono i due maggiorenni coinvolti nell’aggressione, hanno improvvisato una conferenza stampa ad hoc al termine dell’udienza, che si è svolta rigorosamente a porte chiuse.
