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“Non c’è modo di farmi cambiare idea, io parto…”

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Caffeina - Claudio Pelizzeni

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Caffeina – Claudio Pelizzeni

Viterbo – “Non c’è modo di farmi cambiare idea, io parto”. Claudio Pelizzeni non ha nessuna intenzione di lasciare che il diabete gli impedisca di viaggiare intorno al mondo. E infatti non glielo permette.

A Caffeina nel Cortile Holden, a piazza San Carluccio, Claudio Pelizzeni presenta il suo libro L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là. Cresciuto a Piacenza, trentasei anni, soffre di diabete da quando ne aveva nove. Dopo aver lavorato per anni in banca, facendo tutto ciò che ci si aspettava da lui, capisce che la sua vera vocazione è viaggiare.

“Piano, piano, ho iniziato ad unire il lavoro a questo. Passavo i miei undici mesi l’anno a lavorare e risparmiare soldi. Tutto questo per ritagliarmi un mese di vita vera. Di vita con la ‘V’ maiuscola”, ricorda. E mentre è in viaggio, non può fare a meno di chiedersi “Sono felice?”. No, non lo è.

“Un giorno ho semplicemente capito. Ero in treno quando un tramonto ha in qualche modo risvegliato dentro di me questa voglia assopita. Ho capito che non potevo più continuare a fare quella vita”, rivela Pelizzeni con un sorriso.

Nel 2014 si licenzia e decide di coronare il suo sogno. Un viaggio intorno al mondo. Un viaggio lento, senza prendere aerei. Gli piace l’idea di attraversare i confini. 1000 giorni per attraversare 44 paesi, vorrebbe riuscire a raggiungere l’Australia prima dei quarant’anni.
Ma non può ignorare il suo inevitabile compagno di vita, il diabete. “Non c’è modo di farmi cambiare idea – dice Pelizzeni al suo medico -, io parto. Mi dia solo una mano a gestire questa situazione”.

Sostenuto da Licia Colò, apre il suo blog Trip Therapy, proprio con lo scopo di ispirare e aiutare a sconfiggere le proprie paure chi come lui è costretto a convivere con questa condizione.

A metà del suo viaggio, però, deve tornare a casa. Suo padre sta morendo. “Io non credo nel viaggio redenzione. Un viaggio non è una via di fuga, non si può scappare da se stessi. Perché quando sei in viaggio e i problemi tornano ad assalirti, puoi rischiare di sprofondare in un baratro. Sono contento che io e mio padre siamo riusciti a chiarirci prima di un letto d’ospedale”, sottolinea.

Dopo questa esperienza e un corso di meditazione in Nepal, Pelizzeni cambia completamente punto di vista. Le cose che prima guardava con una cera ingenuità, assumono un significato diverso. È una persona nuova. La seconda parte del suo viaggio è diventata consapevolezza.

Ora Claudio Pelizzeni sta girando per l’Italia promuovendo il suo libro. Ma continua a viaggiare e appena può torna a trovare le persone e i luoghi in cui ha lasciato il cuore.

Rachele Faggiani
Tusciaweb Academy


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