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Processo al 76enne cacciato dalle ex, svanite le registrazioni a suo favore,

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Ronciglione – Nessuna traccia delle registrazioni scottanti. L’anziano accusato di maltrattamenti dalla ex dovrà fare a meno, per la sentenza, delle registrazioni che a suo dire lo avrebbero scagionato. 

E’ il pensionato 76enne di Ronciglione allontanato dopo la denuncia per maltrattamenti presentata dalla ex moglie, una romena 39enne, dalla casa intestata alla donna dopo il matrimonio.

Secondo l’anziano un complotto ordito dalla ex e dal suo amante, un connazionale, per sottrargli l’abitazione, cacciandolo di casa. 

Da sempre l’uomo sostiene di avere le prove, avendo registrato la coppia di nascosto mentre, parlando tra loro in romeno, mettevano a punto il piano.

I difensori Samuele De Santis, Fausto Barili e Carlo Taormina hanno ottenuto che l’uomo venisse giudicato col rito abbreviato condizionato alla trascrizione delle conversazioni, custodite in una pen drive. Ma delle conversazioni scottanti le traduttrici non hanno trovato traccia, così lo scorso 27 aprile il gup Savina Poli ha dato incarico a un perito informatico di verificare se ci fossero file audio ed eventualmente estrapolarli per le trascrizioni.

Martedì la nuova doccia fredda per il 76enne, quando il perito ha confermato al giudice che delle conversazioni nella pen drive depositata in tribunale non c’è traccia.

L’anziano sarà quindi processato il 12 luglio, senza le prove che secondo lui avrebbero dovuto scagionarlo, con il rito abbreviato secco, che comunque, essendo incensurato, gli garantisce, in caso di condanna, lo sconto di un terzo della pena. 


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