Viterbo – (g.f.) – Raddoppio della Cassia dal Poggino all’ex Fiera. La strada è lunga.
Intanto il consiglio comunale ha approvato la variante per realizzare l’opera. Il primo passaggio, di una lunga serie. Servirà il progetto esecutivo, ma soprattutto, serviranno i soldi del bando per le periferie.
Viterbo si è piazzata 92esima, in terza fascia, ma l’assessora Raffaela Saraconi è fiduciosa: “Il sottosegretario Maria Elena Boschi ha comunicato che i fondi arriveranno. Sono stati confermati.
All’incirca a settembre ci sarà la comunicazione, ma intanto noi dobbiamo andare avanti”.
Per l’opera servono quattro milioni di euro. L’amministrazione ha utilizzato parte del progetto preliminare che la precedente, guidata da Marini, aveva predisposto in vista dell’aeroporto a Viterbo.
L’ex sindaco Giulio Marini spera che tutto vada come da programma. Tuttavia, qualche dubbio ce l’ha.
“Prendo atto che l’amministrazione Michelini – sottolinea in consiglio comunale – avendo avuto l’ok a utilizzare tre milioni destinati per la viabilità aeroportuale, li ha tolti da questo intervento e li ha messi su altre opere.
Adesso aspettiamo il bando da 800 milioni per soddisfare quest’esigenza. In pratica stiamo facendo una scommessa”.
Il prolungamento della Cassia attraversa zone agricole, da qui la necessità di una variante. All’altezza dell’ex Oasi è prevista una rotatoria. Su un’arteria regionale.
“Ma c’è – rassicura l’assessora Saraconi – l’assenso di massima da parte di Astral e regione”.
Per le periferie, Viterbo è in corsa per ottenere in totale 17 milioni di euro. C’è il raddoppio della Cassia, ma pure altri progetti.
Sperando che vadano in porto e che non finisca tutto come l’aeroporto.

