Vignanello – Aggressione di Casapound del 12 febbraio a Vignanello, accolta la richiesta di incidente probatorio dei difensori di Luca Santini e Jacopo Polidori, quest’ultimo tuttora agli arresti domiciliari per lesioni personali aggravate in concorso.
Contemporaneamente è stata accolta anche la richiesta di giudizio immediato avanzata dal pm Stefano D’Arma. Il “processo subito” non potrà però essere fissato prima del deposito della perizia, affidata al medico legale Antonio Maria Lanzetti, che presumibilmente chiederà non meno di 60 giorni.
L’incidente probatorio, in programma oggi venerdì 9 giugno, ha lo scopo di valutare se la persona offesa, il 24enne di Vallerano colpito a pugni e cinghiate, sia affetto da disturbo post traumatico da stress, se tale disturbo sia causalmente ricollegabile all’aggressione subita e l’epoca di insorgenza.
Al centro della perizia, in sostanza, lo stato psicologico della persona offesa. “Sicuramente – scrive il gip Savina Poli – soggetto a modificazione non evitabile e, pertanto, da valutare in epoca prossima a quella in cui il disturbo pare essersi manifestato”. Come chiesto dai difensori Domenico Gorziglia, Samuele De Santis e Enrico Valentini.
Per il gip: “La prova richiesta ha rilevanza fondamentale ai fini della decisione dibattimentale in ordine alla sussistenza dell’aggravante ad effetto speciale contestata agli imputati”.
E sempre il giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta, spiega come: “Il pm ha presentato richiesta di giudizio immediato il 22 maggio e in data 5 giugno il decreto è stato emesso”.
Sottolinea poi come “anche prima della contestazione dell’aggravante (prognosi oltre i 40 giorni, ndr), il pm avrebbe potuto richiedere il giudizio immediato”. Giudizio immediato che non pregiudica la possibilità, per Polidori e Santini, di scegliere un rito alternativo o optare per il dibattimento.
Per il gip, infine, in base all’evidenza della prova, non sarebbe stato possibile giungere a una sentenza di non luogo a procedere.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
