Vetralla – Resta in carcere la donna che avrebbe aggredito e minacciato due anziani fratelli di ucciderli e dargli fuoco alla casa.
Lo ha deciso il gip del tribunale di Viterbo Savina Poli, che ieri ha convalidato l’arresto della donna. In aula ha fatto scena muta, avvalendosi della facoltà di non rispondere. E su richiesta del pm Massimiliano Siddi è tornata nel carcere femminile di Civitavecchia, dov’è rinchiusa da martedì scorso.
I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Viterbo arrivano a Cura di Vetralla poco dopo le 16 di tre giorni fa. Il loro intervento è stato richiesto dai vicini di una coppia di fratelli ultra 60enni che, secondo l’accusa, stavano subendo un’aggressione dalla donna che uno dei due stava ospitando in casa in attesa che questa ricevesse un lavoro dalla Caritas. I militari, stando a una nota da loro diffuso, l’avrebbero trovata picchiare i due anziani, un fratello e una sorella, in preda ai fumi dell’alcool.
Non solo l’aggressione, che avrebbe fatto finire la coppia al pronto soccorso con ferite guaribili in 20 giorni. La donna li avrebbe anche minacciati di ucciderli e di dargli fuoco alla casa, brandendo contro di loro un coltello da cucina. Il motivo? Avrebbe preteso, da uno dei fratelli, 100 euro. L’accusa è anche di estorsione.
Dopo l’arresto, l’udienza di convalida difronte al gip. “La vicenda va approfondita – dice l’avvocato della donna, Paolo Delle Monache -. Disporrò indagini difensive per capire come siano andate effettivamente le cose. La mia assistita ha un vistoso taglio al naso, da cui è uscito tantissimo sangue. Ha aggredito o è stata aggredita? C’è stata una colluttazione e si è dovuta difendere? Cercheremo di appurarlo quanto prima”.
La donna, di origini romene, sarebbe già nota alle forze dell’ordine.

