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“Scappano come conigli…”

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Chiara Frontini

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Viterbo - Consiglio comunale

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Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo - Consiglio comunale

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Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Chiara Frontini

Chiara Frontini

Viterbo – “Scappano come conigli, questa non è più la sala del consiglio, ma la sala del coniglio”.

La seduta straordinaria sugli impianti sportivi è appena saltata e Sergio Insogna (Psi), primo firmatario della richiesta, non trova altro modo per commentare l’assenza annunciata da parte della maggioranza. Mentre Chiara Frontini (Viterbo 2020), in una conferenza stampa improvvisata, parole non ne trova e allora pensa a un regalo per il sindaco Michelini.

“Voglio regalargli qualcosa che gli manca”. E tira fuori dalla borsa due palle. Da tennis.

In assenza del dibattito, opposizione creativa. Dichiarata deserta la seduta, Gianmaria Santucci sfodera uno striscione. Posizionato sui banchi (vuoti) della maggioranza. Con la scritta: “Viterbesi ecco chi avete votato”. Nessuno. Non si sono presentati.

“Forse perché – azzarda Frontini – sapevano che sarebbero stati sbugiardati dalle federazioni sportive e dall’opposizione e hanno preferito parlare ieri senza contraddittorio. Questo significa non avere attributi”.

E l’assenza, uno schiaffo al mondo sportivo viterbese. “Volevamo discutere di quello che c’era di nuovo – incalza Insogna – non tirare fuori come fanno, cifre che derivano dalla precedente amministrazione”. Non si sono presentati. Poco male. È una vittoria in ogni caso. “Quando un avversario non si presenta – fa notare Insogna – si vince a tavolino per manifesta inferiorità. E noi abbiamo vinto”.

A Gianluca De Dominicis (M5s) nessuno toglie dalla mente che l’assenza sia stata strategica. Non avevano i numeri. L’ennesima figuraccia, invece, per Vittorio Galati (gruppo misto): “Mentre la città è completamente abbandonata. Se avessero fatto qualcosa per gli impianti, sarebbero venuti a prendersi i meriti”.

Invece, il centrosinistra sta perdendo. “Intanto i pezzi della coalizione – fa notare Luigi Maria Buzzi (FdI) – l’opposizione dovrebbe essere ascoltata. Il sindaco non si rende conto che sta ignorando una parte importante della città.

Non ci resta che chiedere consigli straordinari di continuo. Vediamo fino a che punto arrivano”.

Il centrosinistra dovrebbe essere più sportivo. “Mentre Camilli sta pensando di andare via e acquistare altre società – osserva Claudio Ubertini (FdI) – era importante parlare. Da un anno il patron della Viterbese va dicendo di non avere nel comune un interlocutore all’altezza. Poi ci spiegano d’avere installato il generatore per le partite in notturna allo stadio. Peccato che l’abbiano fatto quando ormai la stagione era finita e Viterbo è stata l’unica città a non avere potuto disputare incontri”.

Giulio Marini (FI) si chiede da dove arrivi quel milione e 300mila euro d’investimenti per lo sport.

“Ci sono somme, come 200mila euro per la pista d’atletica, che derivano dalla precedente amministrazione, soldi che avevano già nel salvadanaio. Oggi c’era di che discutere, come il protocollo d’intesa fra Anci e Credito sportivo, per 200 milioni da destinare a impianti comunali. Possibilità per finanziare progetti”.

Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo) fa il suo esordio all’opposizione. “L’avere preso parte ieri alla conferenza stampa – spiega De Alexandris – in cui annunciava la non partecipazione al consiglio di oggi, è la cosa più sbagliata che il sindaco potesse fare. Uno dei punti più bassi.

Se vuole continuare a fare il sindaco bene, ma come gli dicevo sempre, senza perdere la sua dignità”.

Gianmaria Santucci (Fondazione) invece, spiega il senso dello striscione: “Per far capire che la città è governata dal nulla. Non esiste sindaco, non esiste giunta, non esiste maggioranza. Sindaco e gli altri soffrono caldo.

Questo consiglio, con queste modalità, non lo abbiamo richiesto noi. Hanno deciso loro di portarlo così, e oggi. Noi volevamo solo affrontare l’argomento. Ma siccome oggi non sarebbero stati nemmeno in dieci e quindi incapaci pure di bocciare il documento di Insogna eventualmente, non sono venuti.

Loro hanno deciso di farlo così e non si sono presentati. Forse visto il periodo, sono scarsamente idratati”.

Giuseppe Ferlicca


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