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Senza Caffeina diventa teatro ragazzi all’aperto

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Paolo Manganiello

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Viterbo – Senza Caffeina diventa teatro ragazzi all’aperto. Una rivoluzione e una scommessa che il direttore artistico Paolo Manganiello ha subito accettato. Dopo otto anni e la stessa formula Senza Caffeina cambia. Ritorna alle origini con la voglia di proporre uno spazio di educazione al teatro. Perché per lui quello che manca oggi è proprio l’esigenza del teatro. 

Tutto è nato da una chiacchierata a gennaio tra Manganiello, Andrea Baffo e Filippo Rossi: “Sono loro i promotori di questa nuova veste – spiega Manganiello – e io l’ho accettata perché l’idea mi stuzzicava“.

E’ un anno pieno di novità. “Prima di tutto – dice Manganiello – cambia la location, perché ci spostiamo al cortile di Palazzo Gentili, un ambiente chiuso e protetto, adatto alle rappresentazioni teatrali, in cui verrà montato un palco e saranno messe le sedie. Poi, non saranno più fatte attività pomeridiane e si ritorna, finalmente, alla proposta di teatro ragazzi dedicato ai bambini e alle famiglie.

E’ un po’ quella che era la nostra filosofia di base e cioè proporre uno spazio di educazione al teatro con spettacoli che, altrimenti, durante l’anno non si sarebbero visti a Viterbo. Con me, che sono il direttore artistico, e Sara Pizzi, che è quello organizzativo, collabora quest’anno una collega professionista di Roma, Sara Ferrari, consulente della programmazione, che ha suggerito in particolare quattro spettacoli che hanno vinto premi nazionali e internazionali”.

Sul cartellone: “Nelle prime serate, dal 23 al 25 giugno, ci saranno tre spettacoli che vengono da importanti manifestazioni nazionali, come, Maggio all’infanzia, in cui vengono presentate le migliori proposte di teatro ragazzi in Italia. C’è poi uno spazio per il teatro sociale con lo spettacolo di Eta Beta “La Gabianella e il gatto” e uno dedicato al bullismo con il programma Pegaso e i 23 ragazzi dello spettro autistico ad alto funzionamento con la sindrome di Asperger che è un laboratorio che dura da quattro anni e che curo personalmente con Chiara Palumbo.

Tre serate saranno dedicate alla musica, due coi saggi degli allievi dell’istituto Carissimi, già partner della manifestazione, e un’altra che includerà la narrazione con la performance dei Gatti Ostinati.

Poi, il primo luglio, uno spettacolo che sarà fatto in due repliche, una alle 20 e una alle 21, perché è breve e che si chiama “Il cubo”. E’ particolare perché è una installazione interattiva di un gruppo di Roma, che ha girato tutto il mondo, in cui interagiscono attori, danzatori e musicisti coi bambini e le famiglie, tutti nello stesso spazio, un cubo trasparente appunto, dove si può entrare, uscire o colorare con musica improvvisata a seconda del tipo di partecipazione tra spettatori e performers”.

Manganiello reputa una vittoria il fatto di aver puntato di nuovo sul teatro. “La decisione – spiega – nasce da una serie di chiacchierate con Andrea Baffo e Filippo Rossi che mi hanno, in qualche modo, spinto ad andare in questa direzione. Sono stati loro i promotori di questa nuova configurazione. Io ho accolto positivamente questo suggerimento, perché quando si parla di teatro, e soprattutto di teatro ragazzi, la cosa mi stuzzica e mi piace. L’ennesima scommessa di Caffeina che ho abbracciato con piacere e che, per la mia esperienza passata, condivido in pieno.

Lo abbiamo fatto quindi per cambiare, senza una vera idea di fondo. Per proporre una nuova cosa, laddove per otto anni è stata fatta la stessa formula con presentazioni di libri, iniziative per il sociale e laboratori. Stavolta si è puntato allo spazio teatrale, uno spazio di condivisione artistica che si configura come unica proposta di teatro ragazzi seria e valida sul territorio. Che io sappia, infatti, c’è solo qualche sporadica iniziativa invernale di compagnie che propongono spettacoli per le scuole che sono sempre gli stessi: il solito Pirandello, il solito Goldoni e i soliti maledetti musical.

Quest’anno invece ci sono spettacoli di compagnie che, professionalmente, da 25 anni, fanno solo teatro ragazzi in tutta Italia ed Europa. Una scelta seria, consapevole e coraggiosa perché andiamo a proporre qualcosa per cui molti viterbesi sono a digiuno. Anche grazie alla collaborazione con associazioni del territorio, come la scuola Carissimi, Eta Beta, il programma Pegaso e l’unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile.

E’ nello spirito di Caffeina la voglia di proporre più cose e, anche nel momento in cui funzionano, stravolgere i programmi e tuffarsi un una nuova avventura. Questa, per me, è una sfida molto importante, perché rimette in evidenza la cruciale funzione del teatro all’interno della società, specie per quanto riguarda la crescita delle giovani generazioni che, non potendo venire a contatto col teatro serio, in questo spazio ci riescono, gratuitamente e insieme alle famiglie in un luogo istituzionalmente importante, che è il cortile della Provincia, protetto e che sembra un teatro all’aperto”.

Ed ecco il messaggio che Manganiello e la sua squadra vogliono veicolare: “A Viterbo si dice che manchino i teatri, secondo me, manca l’esigenza del teatro, nel senso che soprattutto i giovani non l’avvertono più, quando invece è fondamentale per una comunità, ma anche per la tradizione e la cultura del territorio e per condividere dei messaggi intellettuali.

Questa nuova configurazione di Senza Caffeina, la ritengo intelligente, perché era giusto farlo ed era giusto che anche da noi ci fossero compagnie di rilevanza nazionale e internazionale, il meglio che c’è in circolazione. Mi arrivano già messaggi di organizzatori e insegnanti che dovranno raccogliere le informazioni per gli spettacoli nelle scuole del prossimo anno. Probabilmente verranno ad assistere dall’Abruzzo, le Marche, la Toscana e l’Emilia per poi decidere se programmarli nelle loro città.

Noi siamo pronti per questa sfida. Si parte il 23 con “Storia d’amore e d’alberi” della compagnia pugliese Inti. Viterbo – conclude Manganiello – diventa un palcoscenico che, per gli addetti ai lavori, offre una qualità eccelsa”.

 Paola Pierdomenico


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