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“Sto recuperando, ma ho preso una bella botta”

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Gaetano Labellarte

Gaetano Labellarte

San Martino al Cimino - Villa Immacolata

San Martino al Cimino – Villa Immacolata

Viterbo – “Sto recuperando, ma ho preso una bella botta”. Parola di Gaetano Labellarte, a un mese di distanza dal grave incidente che gli è costato giorni di ricovero in terapia intensiva al policlinico Gemelli di Roma.

Il 53enne è ora a Villa Immacolata, trasferito il 6 giugno scorso per la riabilitazione. Martedì notte, a poche ore di distanza dalla scossa di magnitudo 2,4 con epicentro tra strada Filante e strada Sammartinese, proprio quella in cui è la casa di cura, ha scritto il suo primo post su Facebook dall’incidente. “Forte scossa di terremoto a San Martino. Io sono a San Martino, precisamente a Villa Immacolata. Non ho sentito il boato che hanno sentito le infermiere e altro personale. Mi dovrò preoccupare, visto che non ho sentlto neanche il botto che ho fatto più di un mese fa, motivo della mia presenza a Villa Immacolata?”.

Decine i commenti degli amici, che hanno approfittato dell’occasione per sincerarsi delle sue condizioni di salute. Labellarte ha risposto a ognuno di loro. “Sto benino – scrive -. Sto recuperando, ma stavolta ho preso una bella botta. Ora non mi rimane che guarire, e in fretta”.

Il 23 maggio scorso il commerciante è caduto da una scala mentre tentava di salire sul tetto di una casa di famiglia in ristrutturazione. La dinamica è ancora da chiarire, ma sembrerebbe che stesse pulendo la grondaia dell’abitazione. Poi il volo. E nel piombare a terra avrebbe violentemente battuto la testa. Per lui un serio trauma cranico e varie fratture a costole, vertebre e anca.

Immediata la chiamata ai soccorritori, allertati dal vicino di casa. La folle corsa, in ambulanza, all’ospedale Belcolle di Viterbo dove Labellarte, viste le gravissime condizioni, è stato sedato. Poi il trasferimento con l’elisoccorso al policlinico Gemelli. Il ricoverato in terapia intensiva neurochirurgica. L’operazione, riuscita, alle vertebre. E il trasferimento a Villa Immacolata per la riabilitazione.

Un’intera città ha fatto e continua a fare il tifo per Labellarte.


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