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Viterbo – (g.f.) – Tutte le strade portano al commercio. Luoghi ideali per passeggiare, incontrarsi e fare acquisti. È il progetto: “Le strade del commercio del Lazio”. Per rivitalizzare strade, negozi di vicinato, botteghe artigiane. La stessa identità delle città.
Progetto regionale, presentato per la prima volta a Viterbo, provincia che ha visto la più alta partecipazione.
“Con una forte integrazione fra comuni – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Fabiani – e imprese per sviluppare le reti”. In camera di commercio, l’assessore è insieme al presidente della regione Nicola Zingaretti e dell’ente, Domenico Merlani.
Un investimento della regione, pari a 13 milioni di euro. “Per partecipare – continua Fabiani – occorreva mettere insieme 30 imprese, in accordo con rete ed enti locali”.
Sono 19 i comuni nella Tuscia dove prenderanno corpo i venti progetti. Due nel capoluogo. In totale 1208 le attività economiche coinvolte, 533 commercio, 244 somministrazione, 210 artigianato, 96 servizi, 74 aziende agricole, 33 ricettività, 9 professionisti, 7 cultura.
“Per contribuire a cambiare i volti nei centri storici scelti per gli interventi – spiega il presidente della regione Nicola Zingaretti – un intervento importante, per un cambiamento reale. Abbiamo detto basta ai finanziamenti a pioggia. Quella roba lì non c’è più.
Oggi abbiamo meno risorse, le dobbiamo usare bene e per iniziative private”. In sala ci sono anche i sindaci dei comuni coinvolti.
Le strade del commercio sono una boccata d’ossigeno per artigiani e piccole imprese. “Un investimento legato a una tradizione, la passeggiata, il commercio di prossimità, l’artigianato, il mercato rionale, attività culturali.
Tutto quello che incontri per strada – spiega Zingaretti – avremo anche un portale, una piattaforma come quelle nei centri commerciali.
Un progetto anche contro il degrado, le strade piene di vita, vissute, lo combattono”. Nel Lazio 200 le domande presentate, 127 quelle ammissibili al finanziamento in 88 comuni, con 6600 imprese coinvolte.
A Viterbo, venti i progetti ammessi a finanziamento, Porta Francigena ad Acquapendente, Bagnoregio Welcome a Bagnoregio, Polimartium a Bomarzo, Discover Canino a Canino, Naturalmente Capodimonte a Capodimonte, Capranica Francigena a Capranica, Sine qua non a Caprarola, Gallus a Gallese, Visit Marta a Marta, Nepi Network a Nepi, Oriolo in rete a Oriolo Romano, Gli Unicorni a Ronciglione, Conosci Soriano a Soriano nel Cimino, Sutri Accoglie a Sutri, Tarquinia rete d’impresa a Tarquinia, Terra cimina a Vallerano, Vetralla al centro a Vetralla, Enjoy Viterbo nel capoluogo, insieme a Viterbo capitale medievale e Andare in rete a Vitorchiano.
A introdurre l’iniziativa, Domenico Merlani, partito dalla riforma delle camere di commercio, lavoro arrivato a compimento e portato avanti a stretto contatto con la regione.







