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Viterbo – “Anche i vigili del fuoco di Viterbo aderiranno alle iniziative di sciopero e lotta annunciate oggi dal coordinamento nazionale Usb”. Lo dichiara Emiliano Salcini del coordinamento provinciale Usb Viterbo e membro del coordinamento nazionale dei vigili del fuoco che riporta la nota dell’Usb nazionale.
Lavoratori, vogliamo recuperare economicamente i contratti che mancano dal 2009.
Vogliamo l’assunzione dei precari del corpo nazionale (i discontinui per intenderci) per risolvere definitivamente il problema delle dotazioni organiche, origine di molti mali del corpo nazionale, e rientrare nei parametri europei di un vigile del fuoco ogni mille abitanti e consentire una pensione dignitosa ai vigili del fuoco ultracinquantenni (basta art. 19 della 183/2010 che ci ha tolto i 53 anni per andare in pensione e ci traghetta ai 62 anni).
Chiediamo il rispetto della normativa contrattuale e l’abrogazione di tutte quelle circolari che in nome della produttività ci sovraccaricano di lavoro. Vogliamo che i soldi dell’Ona vengano gestiti direttamente dal corpo nazionale e che vengano utilizzati per tutti i lavoratori che in infortunio o malattia si trovano a dover sopperire di tasca alle spese mediche e di ticket (basta con le assicurazioni “fantasma”).
Non si può accettare una riforma delle carriere che, oltre che contraria alla norma che stanzia i famosi 103 milioni per il solo anno 2018, offende la dignità di chi ogni giorno realmente fa muovere la macchina del soccorso regalando tutti i soldi ai direttivi.
L’amministrazione e i sindacati firmaioli dovrebbero “vergognarsi” di continuare a fare accordi sottobanco sulle spalle di chi lavora con professionalità e responsabilità.
Più volte come organizzazione sindacale abbiamo denunciato lo “schifo” e l’irresponsabilità di come è stata trattata la questione riguardante il riordino delle carriere. Usb è l’unica realtà che può contrastare il riordino sia perché non lo ha firmato, sia perché è rappresentativa in quegli anni in cui si affermava l’origine di tutti i nostri mali… cioè: la Legge 252.
Non è più il tempo di nascondersi dietro a gruppi di lavoratori esasperati, incazzati, frustrati. Ora è tempo di decidere da che parte stare e di individuare chi veramente è sempre stato dalla parte dei lavoratori perché lavoratore.
Noi vogliamo:
– contratti (aumento della voce stipendio)
– rispetto dell’orario di lavoro
– diritto alla mensa
– diritto al tempo libero
– Inail
– riconoscimento della categoria atipica particolarmente ed altamente usurante
– una vera riforma pensionistica
– il rispetto del dpg 81/08, basta riordino, vogliamo la 14esima mensilità
Coordinamento nazionale Usb vigili del fuoco

