Viterbo – “A Mammagialla, mai stati tre giorni di protesta dei detenuti”. Danilo Primi, consigliere nazionale Uspp, è preoccupato.
Continua la protesta dei detenuti al carcere viterbese innescata da un guasto all’elettricità.
Primi torna a denunciare l’ennesimo episodio a discapito della polizia penitenziaria. “L’ultimo di una lunga serie – dice Primi – col personale aggredito, insultato anche con sputi, detenuti che minacciano il personale con lamette, insomma una vera polveriera”.
Primi attacca: “Continuano le proteste dei detenuti. Non ci sono veri motivi, ma solo futili pretesti. Ieri per esempio tutto è nato perché non si vedevano i canali televisivi. Si sono aggiunti poi anche i detenuti del 41 bis. Una vera rivolta. Stanno facendo le prove generali per una vera sommossa e non vorrei che a rimetterci fosse la polizia penitenziaria.
Chi porta l’uniforme, infatti, non viene minimamente rispettato.
Cosa aspettano la direzione e le istituzioni a intervenire? Che fa il prefetto? A Viterbo – conclude Primi – tre giorni di proteste non ci sono mai stati. I detenuti sbattono le pentole addosso alle sbarre delle finestre, buttano le bombolette. Come sindacalista e come agente, inizio ad avere paura. Non voglio che qualche collega possa rimetterci”.
