Viterbo – “All’ex fiera di Viterbo c’è un illecito edilizio, mandi qualcuno a controllare”.
Campo profughi sulla Cassia nord, Gianmaria Santucci (Fondazione) sbotta in terza commissione. E se la prende col dirigente all’Urbanistica Emilio Capoccioni.
L’argomento è tutt’altro. Si parla del piano particolareggiato in località Paliano, della Free Time. Dove dovrebbe sorgere un impianto termale. In discussione ci sono le osservazioni arrivate. Fra cui quelle dell’associazione Le Masse. Chiede di preservare il termalismo libero.
Per Capoccioni non c’è attinenza con il piano in discussione e poi osserva: “Direi che l’associazione è in difficolta – spiega Capoccioni – e uso questo termine per essere cortese. Ci sono una serie d’illeciti riscontrati anche dall’ufficio edilizio di questo comune e sono state emesse ordinanze”.
Facendo saltare dalla sedia Santucci. “Le ricordo sempre – lo riprende Santucci – che all’ex fiera di Viterbo c’è un illecito edilizio, se vuole mandare qualcuno a controllare. Visto che si fa la morale sulle Masse, allora ricordo che anche sulla Cassia Nord c’è un illecito. Mandate i vigili, fate tutto un giro”.
Il campo realizzato dalla prefettura aveva una durata massima di novanta giorni, passati i quali decadevano i termini dell’urgenza che consentiva di derogare alle norme d’urbanistica. Tempi ampiamente scaduti, ma alcuni container sono ancora al loro posto. E abitati.
Piccola ma accesa divagazione durante il dibattito incentrato sulla Freetime. Sono arrivate osservazioni da quattro soggetti, ma gli uffici intendono respingerle tutte al mittente. Bollate come non pertinenti.
“Quindi – osserva Capoccioni – non ricevibili. Al massimo possono ritenersi suggerimenti su come meglio progettare la struttura. Raccomandazioni per la salvaguardia ambientale e paesaggistica”.
Si parla d’aree verdi, bioedilizia, rotatoria all’altezza dello svincolo della futura struttura, che si utilizzino solo aree di proprietà o che sia soppressa la parte residenziale della cubatura. “Quest’ultima richiesta – sottolinea Capoccioni – è irricevibile, in quanto tali realizzazioni sono previste in base a una procedura di legge, consentite dalla norma”.
Anche la salvaguardia del termalismo libero è ritenuta non attinente.
Poi la commissione ha rischiato d’affogare nello smaltimento delle acque reflue. Prima di chiudere i rubinetti e rinviare tutto a oggi.
Giuseppe Ferlicca



