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Bagnoregio – (p.p.) – “Alta: non c’è laccordo, 120 giorni per i licenziamenti”. Fortunato Mannino, segretario Cisl, critico sul nulla di fatto dopo l’incontro di ieri in Regione e chiede: “Ora si muova la politica”.
Per la Alta di Bagnoregio sembra non esserci via d’uscita. L’incontro in Regione di ieri è andato in fumo. È stato firmato il verbale di mancato accordo e nei prossimi 120 giorni si darà il via ai licenziamenti. Una batosta per i 36 lavoratori che vedono sempre più buio il loro futuro.
“Si è sancito il mancato accordo – ha detto Mannino – e nei prossimi 120 giorni l’azienda può avviare i licenziamenti e mandare a casa i lavoratori. Deve entrare in campo la politica, il sindaco di Bagnoregio deve chiedere un tavolo in prefettura, anche con la Regione perché l’azienda si deve salvare, anche con il passaggio di proprietà.
Un pezzo di storia che chiude e che negli anni ha dato lavoro a tante persone non può fare questa fine. Ci vuole uno sforzo da parte di tutti per tutelare i lavoratori. Restiamo a disposizione per trovare una soluzione perché continui l’attività e si mantengano i posti”.
Roberto Marchetti (Femca Cisl) è amareggiato. “I lavoratori – dice Marchetti – hanno la possibilità di licenziarsi per giusta causa perché non prendono gli stipendi da due mesi, fare decreti ingiuntivi o attendere i licenziamenti.
Abbiamo provato in tutti i modi a scongiurarlo, ma non c’è stato nulla da fare. Quello che è emerso da ieri è che non c’è possibilità di contrattazione con la società che è ferma a chiudere l’attività. È un fallimento per tutti”.

