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Appaltopoli bis, sarà maxiprocesso per trentuno imputati

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Genio Bis, i difensori in attesa della decisione del gup

Genio Bis, i difensori in attesa della decisione del gup

Viterbo – Genio e sregolatezza, tutti a processo per turbativa d’asta e corruzione tranne uno. Il cerchio si è chiuso ieri davanti al gup Savina Poli per 31 indagati su 32 del filone “Appaltopoli bis”  o “Genio due” o “Genio Bis”  della maxinchiesta della procura su un presunto giro di gare d’appalto pubbliche truccate. 

Tutti rinviati a giudizio tranne uno al termine di tre ore e mezza di udienza e 45 minuti di camera di consiglio. Per gli imputati, in aula una ventina di difensori.

Al maxiprocesso che prenderà il via davanti al collegio il prossimo 7 novembre, mancherà solo l’imprenditore Mauro Gioacchini. Ma esclusivamente perché è l’unico a non essere stato interrogato nel corso delle indagini. Fuori, quindi, per un insolito caso di “omesso interrogatorio”. Con gli atti rimessi alla procura che dovrà provvedere a colmare la lacuna, dopodiche Gioacchini procederà da solo.

Alla sbarra una valanga di imprenditori, tecnici comunali, ingegneri e pubblici amministratori. Il tutto mentre sull’intera vicenda pende la scure della prescrizione che, a partire dalla fine del 2017, comincerà a fare strage di capi d’imputazione. Si parla dell’80 per cento, dal momento che la stragrande maggioranza dei fatti risale al 2010 e il termine è di sette anni e mezzo dalla commissione del reato.

Era l’autunno del 2012 quando sfociò in 13 arresti e una sessantina di indagati a piede libero la maxi inchiesta dei pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci su un presunto giro di appalti truccati da un gruppo di imprenditori con la complicità di pubblici amministratori e dei funzionari del genio civile Roberto Lanzi e Gabriela Annesi.

Ne sono scaturiti cinque filoni: Genio uno, Genio bis, Pista Rossa, Vitorchiano e Acquabianca. 

Del gruppo dei 31 processandi del filone “Genio bis” fanno parte, tra gli altri, gli imprenditori Fabrizio Galli e Cesare Bonamici, già sotto processo col giudizio immediato per “Vox populi”, il presunto giro di permessi facili e gare truccate di Acquapendente. E poi ancora, Marcello Rossi e Stefano Nicolai, finiti due volte ai domiciliari tra ottobre e novembre 2012. C’è anche Mario Rocchino di Orte, uno dei più noti imprenditori della Tuscia.

Tra i pubblici amministratori spiccano l’ex sindaco di Vignanello, Federico Grattarola e il tuttora sindaco di Arlena di Castro Publio Cascianelli. 

Tutti indagati a piede libero, a suo tempo, per turbativa d’asta e corruzione. Un’evoluzione del “sistema”, secondo l’accusa, per eludere il genio civile e arrivare con meno spese (in tangenti) allo stesso risultato: fare man bassa di appalti pubblici spartendosi i bandi a tavolino in barba a eventuali concorrenti che, fuori dal giro, non avrebbero mai avuto l’opportunità di superare le gare.

Al rush finale, a distanza di quasi cinque anni dalla maxioperazione, soltanto il processo agli otto indagati del filone principale, nato come giudizio immediato

Silvana Cortignani


Genio e sregolatezza – I 31 indagati rinviati a giudizio dal gup Savina Poli

1) ASSETTATI Massimiliano, nato a Soriano nel Cimino il 12.05.1973

2) BASILI Enrico, nato a Viterbo il 09.02.1961

3) BONAMICI Marco, nato ad Acquapendente il 21.08.1969

4) BUZZI Nadia, nata a Viterbo il 13.03.1969

5) CANENSI Francesco, nato a Vetralla il 03.06.1947

6) CASCIANELLI Publio, nato a Roma il 28.02.1957

7) CASTELLO Lucia, nata a Civitavecchia (RM) il 14.09.1969

8) CINQUANTA Corrado, nato a Pisa il 30.11.1968

9) CUSTODI Mauro, nato ad Orvieto (TR) il 13.09.1961

10) DEL MORO Michael, nato a Viterbo il 07.05.1988

11) ERCOLANI Ombretta, nata a Viterbo il 20.01.1968

12) FEDELE Luigi, nato a Soriano nel Cimino il 09.03.1963

13) FILONI Marco, nato a Acquapendente l’08.07.1970

14) GALLI Fabrizio, nato ad Acquapendente il 27.12.1968

15) GENTILI Giancarlo, nato a Bagnoregio il 16.05.1961

16) GENTILESCHI Angelo, nato a Poggio Bustone (RI) il 24.11.1953

17) GRATTAROLA Federico, nato a Roma il 14.07.1971

18) GREGORI Roberto, nato a Vallerano il 06.01.1954

19) MANCINI Filippo, nato a Civita Castellana il 03.08.1961

20) NICOLAI Stefano, nato a Montefiascone il 17.07.1971

21) OLIVIERI Mario, nato a Vignanello il 03/08/1967

22) ORAZI Mauro, nato a Viterbo il 21.05.1959

23) PACCHIAROTTI Francesco, nato a Grotte di Castro l’08.07.1956

24) ROCCHINO Mario, nato ad Orte il 25.04.1944

25) ROSSI Marcello, nato a Vetralla il 22.09.1936

26) SALVATORI Vittoria, nata a Montefiascone il 09.03.1957

27) SCOPONI Giuseppe, nato a Montefiascone il 02.06.1954

28) TEMPERINI Gianni, nato ad Acquapendente il 05.05.1972

29) VALENTINI Arnaldo, nato a Bagnoregio il 03.01.1955

30) VALENTINI Roberto, nato a Bagnoregio il 16.02.1959

31) VESTRONI Guido, nato a Viterbo il 07.07.1975


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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