Gallese – Cin cin! Brindisi obbligatorio. È un ordine, anzi, un’ordinanza del sindaco Danilo Piersanti, del comune di Gallese. Tutti indistintamente devono bere. E solo superalcolici.
Siccome il 22 luglio è in programma la manifestazione “Summer Mask and Holi”, una sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, il sindaco Danilo Piersanti, avrà pensato che i suoi amati concittadini non fossero dello spirito giusto.
Documenti: L’ordinanza del sindaco di Gallese
Non abbastanza allegri per una siffatta e gioiosa iniziativa. Temendo che la sfilata da allegorica si potesse trasformare in funebre, è corso ai ripari. Ordinando vendita, somministrazione e soprattutto il consumo di bevande superalcoliche. Da parte di chiunque.
Dalle 21 di sabato 22 alle 6 di domenica 23, acqua, aranciata e succhi vari, sono banditi. Si brinda solo con whisky, rum, grappa e affini. Guai a farsi trovare pure con un bicchiere di vino. Bianco o rosso che sia.
E non vale la scusa che comunque è di gradazione alta. Non si ammetto deroghe. Una limonata può costare cara. Da 50 a 500 euro di multa.
Probabilmente, più bassa è la gradazione e più alta è la sanzione. È consigliabile, quindi, prestare la massima attenzione.
È tutto nero su bianco. L’ordinanza 46/2017 parla chiaro. Siccome c’è la manifestazione in programma: “Al fine di tutelare l’incolumità pubblica e di garantire la sicurezza urbana su tutto il territorio comunale – si legge nel documento – il sindaco ordina, dalle 21 di sabato 22 luglio alle 6 di domenica 23, nelle vie e piazze indicate, la vendita, la somministrazione di bevande superalcoliche da parte di chiunque a vario titolo…”. Chiarissimo.
Chiunque può vendere superalcolici. Tanto per essere certi che tutti abbiano il calice pieno. E non solo. Il sindaco ordina anche: “Il consumo di bevande superalcoliche da parte di chiunque”.
Seguono le sanzioni per i trasgressori e le modalità per eventualmente ricorrere contro il provvedimento. Una volta tornati sobri.
L’ordinanza è stata pubblicata sull’albo pretorio e soprattutto, come di consuetudine, trasmessa a polizia municipale, prefetto e forze di polizia. Chissà come l’avranno presa.
Magari ci avranno bevuto su un goccetto. Fuori dal servizio, s’intende bene. Chiaramente in paese il provvedimento sta facendo discutere e molto. Perché si pone un problema d’ordine pratico.
“La polizia locale – così chiude l’ordinanza – gli agenti e ufficiali di polizia pubblica sono incaricati di far rispettare quanto disposto”. Devono farla rispettare, ma a loro volta la devono rispettare e quindi darsi anche loro ai superalcolici? Altrimenti sono passibili di multa pure loro? Che pasticcio. Ad alta gradazione.
Chissà a cosa stavano pensando gli estensori di una così allegra ordinanza, quando l’hanno scritta, letta, firmata e poi pubblicata?
Perché, attenzione. Andate pure a Gallese a godervi la festa. Ma sappiate che l’ordinanza è stata pubblicata così, per sbaglio. E ci mancherebbe pure. Tanto che poi è stata corretta con un’altra. La 48. Per vietare, e non ordinare, di bere superalcolici. Manco a dirlo, ha subito fatto il giro della rete. Facendo ridere tutti. Senza nemmeno l’ausilio dell’alcol.
Riguardo all’ordinanza, quella corretta, è decisamente più triste. Ma giusta. Alla salute.
Giuseppe Ferlicca

