Vallerano – Un’agonia durata tre giorni. Willy, un cane meticcio di soli quatto anni, ce l’ha messa tutta per riprendersi dal delicato intervento chirurgico al torace. Ma le ferite provocate da quel proiettile non gli hanno lasciato scampo. E’ morto, dopo essere stato fucilato.
E’ la mattina del 4 luglio. Willy si allontana da casa per una passeggiata. Si spinge fino al centro storico di Vallerano, ma qui viene raggiunto da una pallottola. Esplosa da un fucile ad aria compressa. Con difficoltà, riesce a tornare nel suo giardino. Si lamenta. Sullo sterno ha una piccola ferita, compatibile con il morso di un altro animale. Ma la corsa dal veterinario, a Vignanello, è immediata. Al dottor Filippo Francesini basta una lastra per vedere che Willy, sulla sesta vertebra, tra il polmone e il cuore, ha conficcato un proiettile, della lunghezza di 7,5 millimetri.
Un intervento chirurgico, seppur complesso e rischioso, è fondamentale. Il trasferimento alla clinica veterinaria della Tuscia di Montefiascone. Il dottor Francesini, con il collega Stephan Ziegler, operano Willy per ore. Concluso l’intervento, il meticcio, di piccola taglia, ha solo bisogno di qualche giorno di riposo. Si deve riprendere. Ma venerdì viene trovato morto. Le ferite provocate da quella pallottola non gli hanno lasciato scampo.
Era la seconda volta che Willy veniva fucilato. Il primo proiettile lo raggiunse due anni fa.
Ora, dopo la morte, è stata sporta denuncia. Sono scattate le indagini dei carabinieri, che vogliono far luce sulla vicenda.



