Viterbo – (g.f.) – Cittadinanza benemerita ai facchini di santa Rosa. La gestazione è stata piuttosto lunga, ma alla fine, a tutti i partecipanti al trasporto 2016, l’amministrazione comunale concede la benemerenza.
Ragioni speciali hanno spinto, ieri, il presidente del consiglio Marco Ciorba a proporre l’assegnazione. Che non ha votato, in quanto ha parenti nel Sodalizio.
“Nell’anno giubilare della Misericordia – spiega Ciorba – con il trasporto allungato di 700 metri su via Marconi e un ulteriore sollevate e fermi all’arrivo, in ricordo dello scampato pericolo nel 1986”. Quando Armonia celeste, di fronte al sagrato s’inclinò. Ma la prontezza dei facchini evitò il peggio. Con un nuovo sollevate e fermi comandato da Nello Celestini.
La macchina fu di nuovo alzata e posizionata correttamente. Lo scorso 3 settembre lo sforzo ulteriore, i facchini lo hanno anche dedicato alle popolazioni terremotate.
Con l’ok all’unanimità in consiglio comunale si dà l’ok alla consegna del riconoscimento con una pergamena da consegnare in un’apposita cerimonia. “Ringrazio per la stesura del provvedimento – spiega Marco Ciorba – il segretario generale e la consigliera Maria Rita De Alexandris”.
Come recita la delibera, si tratta di un riconoscimento simbolico. Rispetto a quello consegnato nel 1986, infatti, il documento non contiene i nomi dei facchini. Sarebbe stata necessaria un’istruttoria.
Ma si concede: “L’attestato di civica benemerenza ai partecipanti al trasporto della macchina di santa Rosa 2016, nell’anno giubilare della Misericordia”.
Quindi: “Di organizzare una cerimonia per la consegna di una pergamena che rappresenti simbolicamente la civica benemerenza”. Simbolicamente. Meglio di niente.

