Acquapendente – Dopo il successo avuto durante la manifestazione “I vini del Barbarossa” continua la mostra “Cartapescheria” del binomio Pulselli Puppo alla galleria Falzacappa Benci di Acquapendente nei giorni di sabato 22 e domenica 23 luglio.
La Cartapescheria ovvero “I pesci che non si deteriorano mai” è un viaggio multisensoriale in ambiente sottomarino nel quale i colori e le forme ci avvolgono in un allegro, ovattato e spensierato dinamismo subaqueo.
Le opere in cartapesta di Giorgio Pulselli come sempre ci mostrano con la solita ironia e il solito spensierato pungente sarcasmo un capitolo dell’atavica lotta tra l’uomo e il mare.
In questo caso le numerose creature che abitano i fondali marini e che solitamente soccombono di fronte all’atteggiamento umano, si presentano squamose e colorate dotate per lo più di fameliche fauci ed in questo racconto “Pulselliano” sono si in lotta con il piccolo uomo “pinnato”, in bianco, che per questa volta è per lo più ritratto in condizioni per lui quanto meno difficili e pericolose dato l’aspetto non proprio sottomesso delle truppe “liscate” schierate e comandate dal dio Nettuno.
I quadri di Franca Puppo per contrappunto sono rilassanti, per noi uomini straordinariamente accoglienti, silenziosi.
La sensazione è veramente quella di potersi liberamente immergere in questi enormi pannelli dove la tonalità del blu marino è prevalente, e dove è possibile nuotare in mezzo a bellissimi pesci colorati che, per una semplice ma particolare tecnica usata dall’artista, possiamo muovere a nostro piacere in questo immenso e stupendo acquario marino bidimensionale.
Franca Puppo ci riconcilia con l’ambiente da cui proveniamo e ce lo fa sentire più vicino, più umano, più arioso di come in realtà non sia. Ogni figura marina assorbe con i suoi colori e con il suo dinamismo i nostri pensieri le nostre inquietudini e ci regala un istante di assoluta serena, giovane e spensierata libertà.
Uana visita alla “Cartapescheria” con il suono di un respiratore subaqueo in sottofondo è il solito viaggio multisensoriale che la galleria Falzacappa Benci ogni tanto propone.
