- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Continui controlli della preside…”

Condividi la notizia:

L'interno della scuola materna di Monterosi - I bimbi sbattuti anche addosso agli armadietti

L’interno della scuola materna di Monterosi

La scuola materna di Monterosi

La scuola materna di Monterosi

Monterosi – Bimbi maltrattati all’asilo. “I controlli della preside erano continui, soprattutto in quel periodo”. E’ una maestra, testimone della difesa, a spezzare una lancia a favore di Anna Grazia Pieragostini, l’ex preside della scuola materna di Monterosi finita a processo per maltrattamenti aggravati su bambini di tre anni, per non aver preso, secondo l’accusa, provvedimenti contro un’insegnante manesca: Caterina Dezi. Arrestata nel 2014, ha patteggiato una pena di due anni.

“La dirigente, nei primi mesi dell’anno scolastico 2013-2014, veniva spesso a scuola. Faceva dei controlli, tutti a sorpresa, e chiedeva se fosse tutto nella norma”, ha spiegato al giudice Silvia Mattei la maestra-testimone, insegnante dei bambini di cinque anni. “Dezi aveva quelli di tre. Eravamo in classi diverse e abbastanza distanti, ma non ho mai sentito urla o offese. Anche a mensa e mentre preparavamo la recita di Natale, quando eravamo tutte insieme con gli studenti, l’ho mai vista maltrattare i bambini. Anzi, li prendeva spesso in braccio e, durante il pranzo, li imboccava. Non c’era quindi alcun motivo di informare la preside”.

Nel novembre del 2013, durante un incontro insegnanti-rappresentati di classe, i genitori avrebbero informato le maestre della situazione. “Lamentavano – spiega la testimone – maltrattamenti fisici della maestra Dezi sui bambini. Sapevo di queste lamentele. La collega Dezi ce ne aveva già parlato, ma non ho approfondito ulteriormente. Abbiamo iniziato a tenerla sott’occhio però, ma senza notare comportamenti strani”.

La prossima udienza è stata fissata a metà febbraio, quando in aula verrà ascoltata la dirigente imputata. Poi, a fine mese, la sentenza del giudice.


Condividi la notizia: