Bassano Romano – Da architetto a suora. Dal suo studio di Fucecchio, in provincia di Firenze, al convento di Bassano Romano. La straordinaria storia di Silvia Cartocci, 37 anni, che martedì ha preso i voti. Ora, dopo l’imposizione del nome, è suor Maria Isabella dello Spirito Santo, ed è entrata a far parte della congregazione benedettina delle Suore riparatrici del santo volto di nostro Signore Gesù Cristo, nella casa madre l’Assunta di Bassano Romano, un convento con annessa casa di riposo.
Il rito della professione religiosa delle novizie si è svolto martedì mattina, ed è stato celebrato dal cardinal Beniamino Stella. Un rito che prevede le domande alle candidate che si sono dichiarate disposte a consacrarsi a Dio e a praticare la perfetta carità secondo lo spirito della regola di san Benedetto Abate e delle costituzioni della propria famiglia religiosa.
Ciascuna delle neoprofesse ha poi ricevuto dal cardinale il proprio abito. A prendere i voti erano in dieci. Silvia Cartocci era l’unica italiana. Le altre erano congolesi, indiane e una polacca. Silvia Cartocci ha deciso di cambiare radicalmente vita, abbandonando il lavoro d’architetto per abbracciare Dio.
Alla cerimonia di martedì era presente anche una delegazione proveniente da Fucecchio. C’erano i familiari della neoprofessa, l’arciprete della collegiata don Andrea Cristiani e il sindaco Alessio Spinelli. “Ho ritenuto opportuno andar a salutare una nostra concittadina che ha fatto una scelta che oggi può apparire inusuale, ma che è carica di spiritualità e di valori come la carità e l’umiltà – ha detto il primo cittadino -. In una società come quella contemporanea, sempre più densa di arroganza e prepotenza, credo che sia una scelta significativa e da sottolineare”.



