Viterbo – (g.f.) – “Serve il Daspo urbano per chi spaccia a pratogiardino Lucio Battisti”. Gianmaria Santucci (Fondazione) la vede come unica soluzione. Allontanare chi ha comportamenti non proprio consoni. La cronaca di questi giorni insegna.
Un pusher trovato nella villa comunale è stato arrestato e rimesso in libertà, in attesa del processo. A maggio 2018. “Adesso ritengo – osserva Santucci – che tornerà di nuovo alla villa comunale”. Gli andrebbe impedito con apposito provvedimento.
Il consigliere comunale lo chiede durante la prima commissione convocata per discutere una serie di provvedimenti, per accattonaggio molesto, imbrattamento, lesioni al decoro urbano. Che il comune dovrebbe adottare con un’ordinanza e modificando anche il regolamento della polizia locale.
Due i documenti in discussione. Da parte di Viterbo 2020 e di Fondazione.
“Va avviato – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – un patto per la sicurezza urbana, come prevede l’ex decreto di legge 14 del 2017. Perché non è un problema sentito e non solo una sensazione o semplice percezione della sicurezza”.
L’ordine del giorno di Viterbo 2020 impegna il sindaco a prevedere sanzioni da 300 a 900 euro, con l’allontanamento fino a 48 ore per condotte che incidono negativamente sulla libera fruizione degli spazi pubblici.
Quindi, imbrattamento, ubriachezza molesta, accattonaggio molesto. Il Daspo urbano, invece, Frontini lo propone per un periodo massimo di 12 mesi per chi si rende colpevole di lesioni al decoro urbano e fino a cinque anni per chi spaccia.
“L’accattonaggio molesto – sottolinea Santucci – non è frutto di singole situazioni. In città sono comparse decine di extracomunitari e poi decine di extracomunitari sono scomparsi. È un fatto organizzato. Io stesso ho ricevuto 148 segnalazioni da persone all’uscita di un centro commerciale”.
L’altro punto è la situazione a Pratogiardino. “Io stesso ho visto – continua Santucci – seduti nell’ordine, uno spacciatore, una signora con il passeggino e un altro spacciatore.
Ho visto ragazzi dare soldi e allontanarsi. Oggi c’è un maggiore controllo, ma com’è successo di recente, uno spacciatore è stato preso e rilasciato. Andrà a giudizio il 18 maggio 2018. Nel frattempo tornerà lì. Per questo serve il Daspo”.
I due ordini del giorno, Fondazione e Viterbo 2020 andranno in consiglio comunale. Se ne discuterà ancora.

