Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri sera ennesima serie di avvenimenti nell’istituto viterbese di Mammagialla, un detenuto ha tentato il suicidio legandosi una busta di plastica intorno alla testa e, solo grazie al pronto intervento del collega in servizio nel reparto si è scongiurato il peggio.
L’ennesima protesta dei detenuti del 41 bis che lamentano da giorni la rottura dei frigoriferi dove mantengono il proprio cibo.
Insomma, Mammagialla ormai è una nave senza controllo, detenuti che da giorni protestano incitandosi alla sommossa, personale accasermato che nelle stanze della caserma trovano delle pantegane grosse come gatti che ballano sui letti e lasciano i propri escrementi, vipere che viaggiano nei corridoi dei reparti detentivi, insomma, una lunga lista di episodi che si stanno susseguendo al carcere di Viterbo, ma nessuno dei vertici dell’amministrazione, della Prefettura o del Comune che intervenga a farsi qualche domanda.
Siamo stanchi, stanchi, stanchi, il personale è stufo di sopportare questa situazione, questo è il monologo che quotidianamente ci sentiamo gridare dai colleghi che non ne possono più di queste situazioni.
Sono giorni che quotidianamente lanciamo come segreteria provinciale Uspp grida di allarme a tutte le istituzioni di ogni livello per una situazione che per noi è diventata insostenibile, non vorremmo che tutto questo malumore portasse il personale a forme di protesta eclatanti.
Danilo Primi
Consigliere Nazionale Uspp
