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Droga per i vacanzieri nelle pinete, condannati tre spacciatori

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La spiaggia

Una spiaggia del litorale tra Alto Lazio e Toscana

 

Marina di Montalto- La-pineta

Marina di Montalto- Una delle tante pinete del litorale tosco-laziale

Montalto di Castro – Nascondevano la droga nelle pinete del litorale e poi la spacciavano i vacanzieri tra Pescia Romana e Orbetello, condannati a sei anni tre cittadini di nazionalità marocchina. Habitué dello spaccio tra la Maremma laziale e quella toscana, dopo avere scontato la pena saranno espulsi dall’Italia. 

Erano stati arrestati l’anno scorso a Pescia Romana dai carabinieri della compagnia di Tuscania, lungo l’Aurelia, con quasi 25 grammi di cocaina, trasportati su una Toyota Yaris, nascosti sotto la tappezzeria. Con il terzetto finì in manette anche una donna. 

L’operazione, coordinata dal sostituto procuratore della repubblica di Grosseto, Salvatore Ferraro, è stata il frutto di un’indagine volta proprio al contrasto dello spaccio di cocaina e hashish nei comuni rivieraschi.

L’inchiesta, avviata all’inizio dell’estate 2016, si è sviluppata risalendo la filiera del consumo radicata tra Pescia Romana e Orbetello. Stupefacente destinato ai giovani vacanzieri, frequentatori dei locali notturni della movida della costa viterbese e dell’Argentario, giungendo per ultimo agli arrestati. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 40 grammi di cocaina e segnalati alla prefettura 42 consumatori abituali di stupefacenti, fra cui minorenni e persone insospettabili.

Le indagini hanno attribuito al terzetto una lunghissima serie di episodi di spaccio. Talmente gravi che venerdì, al termine dell’udienza del processo, celebrato davanti al gip col rito abbreviato, il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva chiesto per El Mostafa Nasry, 44 anni, cittadino marocchino, 9 anni e 32mila euro di multa; per il suo connazionale Abdellah Jarmouni, 45 anni, una pena di 6 anni 6 mesi e 24mila euro.

Alla fine, con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito, il giudice Sergio Compagnucci ha condannato Jarmouni e Mohamed Tijani (42 anni, marocchino) a 6 anni 2 mesi e 24mila euro, mentre Nasry è stato condannato 6 anni e 24mila euro. Tutti e tre, una volta espiata la pena, dovranno essere espulsi dall’Italia.

Il giudice ha inoltre condannato, sempre con il rito abbreviato, anche la donna. E’ la 51enne, di Fonteblanda, cui era stato contestato non solo il possesso in concorso di quei 25 grammi di cocaina, ma anche di aver trasportato sulla sua Yaris droga e hashish che poi Jarmouni e Tijani avrebbero successivamente spacciato. È stata condannata a 2 anni e 6 mesi più 16mila. 


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