Viterbo – In azione 24 ore su 24. Come sempre. Ma in questa estate così torrida e asciutta, quando agli interventi ordinari si sommano quelli straordinari dovuti agli incendi, il lavoro dei vigili del fuoco è incessante.
La Tuscia brucia, come l’Italia intera. Domenica, in tutta la provincia, si è scatenato un inferno di fuoco e fiamme. “Ma è così, purtroppo, tutti i giorni”, sottolinea sconsolato il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giuseppe Paduano. Anche ieri, in effetti, sono divampati decine di roghi: da Tuscania a Vasanello, da Vejano a Viterbo. “Siamo al limite dell’emergenza, e ad agosto la situazione potrebbe anche peggiorare”, è l’allarme lanciato da Paduano. “Ma garantiremo sempre tutti gli interventi. I miei uomini non sono tantissimi, ma ottimizzando le forze e grazie alle loro capacità e professionalità ce la faremo”.
Comandante, domenica si è scatenato l’inferno…
“E’ stata una giornata particolarmente intensa, ma purtroppo è così tutti i giorni. Certo, domenica abbiamo fatto tantissimi interventi. In tutta la provincia. Quello più impegnativo è stato a Viterbo, per l’incendio tra strada Bagni e la Umbro-Laziale, dove è intervenuto anche l’elicottero. Come a Fabrica di Roma. Poi a Bolsena, sulla Cimina, a Pescia Romana, a Valentano e Vetralla. Ma non abbiamo domato solo incendi. Domenica mattina, mentre Pescia Romana bruciava, sono entrate in azione anche le moto d’acqua. Hanno messo in salvo un anziano rimasto sulla spiaggia e confuso dal fumo, oltre a soccorrere al largo delle coste un gommone in avaria con alcuni bagnanti all’interno”.
Quanti uomini sono entrati in azione?
“Purtroppo i vigili del fuoco di Viterbo non sono tantissimi, ma domenica abbiamo lavorato tutti. Nelle situazioni d’emergenza entra in azione tutto il personale, e ottimizzando le forze riusciamo a intervenire. Domenica, ad esempio, è sceso in campo anche il capoturno, che solitamente coordina le operazioni dal comando. Oltre a essere chiamato in servizio il funzionario di guardia. Inoltre, in base all’emergenza, abbiamo l’ok del centro operativo nazionale per far entrare in azione anche personale esterno”.
Servirebbero più mezzi e più vigili del fuoco?
“I miei uomini sono straordinari, le loro professionalità notevoli. Ne avevo già avuto prova, ma in questi interventi si stanno palesando tutte le loro capacità. Ovviamente al comando di Viterbo vorrei avere dieci aps e cinquanta mezzi per lo spegnimento di incendi. Fortunatamente, poco più di una settimana fa abbiamo acquisito un mezzo della Forestale. Un veicolo per poter intervenire tra i boschi in fiamme. E’ un ottimo mezzo, che da quando è arrivato è sempre sul territorio. Ecco, mi piacerebbe avere più mezzi. Ma essendo l’emergenza nazionale, è difficile rivendicarne qualcuno”.
Mai così tanti incendi come quest’estate. Comandante Paduano, è emergenza?
“Siamo al limite dell’emergenza, considerando che ad agosto la situazione potrebbe peggiorare. Potremmo andare in sofferenza, ma garantiremo sempre tutti gli interventi. In effetti, in tutta Italia, le statistiche hanno già registrato 8mila incendi in più rispetto a quelli divampati nello stesso periodo dello scorso anno. 8mila incendi in più sono tantissimi. Purtroppo il clima così torrido, l’assenza di piogge e il vento non aiutano. Non tanto per l’innesto del rogo, quanto per il suo sviluppo che diventa incontrollabile”.
Secondo lei in questa escalation di incendi potrebbe esserci una componente umana?
“Non sembrerebbe, ma nulla è escluso: dalla negligenza, alla colpa, al dolo. Anche perché ci è capitato d’intervenire su incendi che sembravano avere più focolai. E un dubbio, legittimo, ci è venuto”.
Sotto accusa ci sono anche le manutenzioni inesistenti…
“La settimana scorsa in un incontro con il prefetto, i sindaci e gli amministratori dei comuni del Viterbese, abbiamo ribadito un concetto fondamentale: la pulizia di strade, cunette e del sottobosco. Perché la non manutenzione, e quindi la mancata prevenzione, non fa altro che accentuare gli incendi”.
C’è sinergia con gli enti territoriali?
“Sì, c’è massima intesa e collaborazione. Dalla prefettura ai comuni, tutte le istruzioni ci sono vicine per permetterci di intervenire al meglio. Fondamentale è anche il supporto delle squadre di protezione civile e di tutte le forze di polizia. Queste ultime, ad esempio, bloccando il traffico delle auto, ci consentono di operare nel miglior modo possibile”.
Che consigli può dare ai cittadini affinché vi aiutino a prevenire gli incendi?
“Consigli di buon senso, come evitare di accendere fuochi. Il vento, infatti, potrebbe spingere l’innesto nelle aree vicino e far scaturire il rogo. Ma dico anche di mantenere la calma, di non cadere in uno stato di ansia e agitazione quando ci si trova davanti a un incendio. Anche questo è fondamentale”.
Qual è la situazione del presidio dei vigili del fuoco a Tarquinia?
“E’ un presidio strategico, sia per il litorale che per l’intera provincia. Gli uomini, che sono vigili del fuoco del comando di Viterbo che prestano il loro servizio nei giorni di riposo, intervengono costantemente, facendo anche soccorso ausiliario. L’unico problema è che non si tratta di un presidio fisso. Sarà attivo fino a metà settembre e, per il momento, è operativo solo dodici ore al giorno: dalle 8 alle 20. Ma voglio trovare una soluzione nel minor tempo possibile, e per questo mi attiverò subito dopo l’estate”.
Raffaele Strocchia







