- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Falciato sulla Cassia, il perito: “L’autista non poteva evitarlo”

Condividi la notizia:

Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Capranica – Falciato mentre attraversava la Cassia. Per il perito del giudice, “l’autista non poteva evitarlo”.

A.J. stava andando a prendere il pullman alla fermata vicino casa quando è stato travolto da un’auto. Cingalese di 62 anni e allevatore di animali esotici, è morto in ospedale dopo tre mesi di agonia.

A processo per omicidio colposo c’è il conducente della macchina. Il 13 agosto del 2011 si sarebbe improvvisamente trovato davanti il pedone, non riuscendo a frenare. La tragedia al chilometro 59 della Cassia, a Capranica.

Per il perito nominato dal tribunale, ascoltato in aula dal giudice Rita Cialoni, “nel punto dell’investimento il sole creò un gioco di luce, proiettando sull’asfalto l’ombra delle piante. Un’imprevedibile zona d’ombra che ha ridotto la visibilità all’autista”. Un dato, questo, che la difesa dell’imputato interpreta come un’attenuante, insieme al fatto che non c’erano attraversamenti pedonali e che quindi la vittima non era sulle strisce.
Ma per i legali di parte civile, gli avvocati Fabrizio Ballarini e Stefania Sensini, che assistono i fratelli di A.J., può significare solo che il conducente, pur trovandosi in una condizione di potenziale pericolo, non avrebbe rallentato. Eppure, secondo il perito del giudice, “l’autista non ha superato il limite di velocità di 90 chilometri orari e, con la strada in quelle condizioni, non avrebbe mai potuto evitare la vittima”.

A.J. è morto a novembre, tre mesi dopo essere stato investito. A dicembre scorso, in aula, i consulenti di parte hanno tirato le somme. Il medico legale della procura, dall’autopsia, avrebbe individuato nell’incidente la causa della morte. Lo specialista incaricato dalla difesa, invece, smentisce ogni possibile collegamento tra lo scontro sulla Cassia e il decesso del 62enne tre mesi dopo.

A fine marzo la prossima udienza, con la sentenza del giudice.


Condividi la notizia: