Vallerano – Gli sfregia l’occhio con una bottiglia, durante una lite al bar. Era l’ottobre del 2012 e la vittima, un 20enne di Vasanello, per lo choc, non sarebbe uscita di casa per un anno. Fino al 24 agosto 2013, quando alcuni amici l’hanno convinto ad andare a Vallerano per la Notte delle candele. Lì però il suo incubo si sarebbe ripresentato. L’aggressore, un coetaneo di Vasanello, lo avrebbe minacciato: “Se non ritiri la denuncia, ci rimetto le mani”. E avrebbe continuato per quasi un anno, fino a finire sotto processo per stalking.
Quella sera vittima e carnefice si sono ritrovati faccia a faccia in una piazza di Vallerano, durante una serata danzante. L’aggressore “gli si è avvicinato con aria arrogante, con violenza – racconta in aula un’amica -. Abbiamo dovuto chiamare i buttafuori per farci portare via. Quella sera era la prima volta che usciva. Dopo tanto tempo, dopo tanti problemi a livello sociale dovuti all’aggressione”.
L’amica della vittima, seduta al banco dei testimoni, ha parlato di un susseguirsi di avvertimenti e di minacce iniziate dopo la denuncia per la bottigliata. “A maggio 2013 l’imputato mi ha incontrata e mi ha detto di riferire al mio amico di ritirare la denuncia, sennò ci avrebbe rimesso le mani”.
A febbraio la prossima udienza, con la sentenza del giudice Rita Cialoni.
