Roma – Diciassette ex dirigenti Atac e Cotral sono indagati per abuso di ufficio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti delle mense e i servizi di bar e ristorazione del dopolavoro delle aziende del trasporto pubblico. I diciassette tra il 2013 e il 2015 hanno ricoperto incarichi di vertice nei consigli di amministrazione di Atac e Cotral.
La procura di Roma, che ha coordinato le indagini della Guardia di finanza, contesta agli indagati il reato di abuso di ufficio. Secondo l’accusa, nel periodo preso in esame l’associazione Dopolavoro Atac e Cotral avrebbe affidato senza alcuna gara pubblica gli appalti per la gestione delle mense, dei bar, delle barberie e dei distributori automatici di snack e bevande.
Un giro di affari di circa 30 milioni di euro, solo tra il 2011 e il 2015. Per gli inquirenti, “le associazioni Dopolavoro Atac e Cotral-Metro (oggi, associazione Dopolavoro Atac e Cotral), grazie all’affidamento diretto da parte delle proprie spa di riferimento, aveva gestito in ‘regime di monopolio’ il servizio di refezione aziendale, dei bar, delle barberie e dei distributori automatici di snack e bevande”.
Gli investigatori del Nucleo di polizia tributaria avrebbero anche scoperto illeciti fiscali in relazione all’imposta sul valore aggiunto (complessivamente superiore al milione di euro nel solo periodo di indagine) dovuta sui corrispettivi erogati dalle aziende di trasporto pubblico per il servizio di somministrazione di alimenti e bevande effettuato nelle mense aziendali.

