Montefiascone – Dal 29 giugno al 2 luglio Salerno e la Campania hanno ospitato 28 cori (per un totale di circa 1000 partecipanti) per il Salerno festival 2017, una manifestazione promossa e organizzata dalla Feniarco (Federazione nazionale italiana associazioni regionali corali) e dall’Associazione regionale cori regionali campani.
Si tratta dell’ottava edizione di questo festival che ha avuto inizio nel 2010 e che ha visto negli anni una presenza complessiva di oltre 300 cori e 10mila partecipanti provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero.
Quest’anno i cori hanno potuto esibirsi alla Reggia di Caserta durante una giornata in cui la musica e le voci si sono distese al Teatro di Corte, nella Cappella Palatina e nella Sala del Trono di uno dei luoghi più belli del mondo; ma anche Napoli e la sua suggestiva chiesa di Santa Caterina a Chiaia, Amalfi e, ovviamente, Salerno hanno accolto e diffuso le più svariate melodie. Il repertorio ha spaziato dalla polifonia sacra alle melodie pop italiane e internazionali, dal popolare tradizionale italiano al gospel americano, dalla polifonia profana all’opera lirica. Insomma, dal Medioevo al Jazz, da Bach a Pino Daniele a Mendelssohn a Torna a Surriento, da Brahms a Parlami d’amore Mariù, i cori hanno cantato per tutti i gusti.
In questa edizione si si sono distinti, in particolare, il Coro Giovanile Italiano, diretto da Luigi Marzola e Carlo Pavese e il Coro Giovanile Svedese, diretto da Cecilia Martin-Löf. Due formazioni corali che tendono all’eccellenza guidate da maestri di chiara fama e rappresentative delle rispettive nazioni.
La maggior parte delle esibizioni è avvenuta a Salerno in cui si è svolta una singolare maratona corale presso l’Arenile della spiaggia di Santa Teresa e il bellissimo teatro all’italiana intitolato a Giuseppe Verdi. Anche il Duomo e la Chiesa di San Benedetto sono stati sede di diversi concerti. Insomma, durante tutti i giorni e tutte le ore, per tutta la durata del Festival, a Salerno si è potuta ascoltare musica nelle chiese per le messe, a teatro per i concerti, all’aperto per i concerti-aperitivo, nella Sala Pier Paolo Pasolini per chi voleva ascoltare musica fino a tarda serata.
Domenica 2 luglio il festival si è chiuso con le Messe cantate a Salerno e a Pompei, nel Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario.
Il direttore della Corale Santa Margherita, Roberto Aronne, ha guidato per l’occasione i coristi attraverso un programma basato prevalentemente su brani musicali medievali a carattere profano; un programma che ha richiesto un impegno serio e attento da parte di tutti sia a Napoli che a Salerno, dove la corale si è esibita al Teatro Verdi.
Grande è stata infine la soddisfazione di tutti i coristi e della presidente del coro, Annalisa Ugolini, per le perfette esecuzioni musicali durante i concerti; non sono tuttavia mancati momenti di vero e proprio svago per la corale Santa Margherita che al canto ha alternato visite ai luoghi d’arte e di cultura e alle bellezze paesaggistiche non tralasciando tuttavia di attardarsi nell’apprezzamento delle qualità gastronomiche della Campania.
