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“La guardia di finanza indaga sulle isole di prossimità, molte aziende nel mirino”

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Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

 
Viterbo - Cumuli di rifiuti all'isola ecologica in strada Fagiano

Viterbo – Cumuli di rifiuti all’isola ecologica in strada Fagiano

L'isola ecologica di Colleverde

L’isola ecologica di Colleverde

Viterbo - Isola ecologica in fiamme sulla Tuscanese

Viterbo – Isola ecologica in fiamme sulla Tuscanese

Viterbo - L'isola ecologica di Montecchio

Viterbo – L’isola ecologica di Montecchio

Viterbo - L'isola ecologica in strada Cassia nord

Viterbo – L’isola ecologica in strada Cassia nord

Viterbo - L'isola ecologica in strada Cassia nord

Viterbo – L’isola ecologica in strada Cassia nord

Viterbo – Emergenza rifiuti, parla il sindaco Leonardo Michelini. E’ guerra ai trasgressori dei rifiuti, mentre si preannunciano interventi urgenti in soccorso delle isole di prossimità, letteralmente giunte alla canna del gas. 

“Sul corretto smaltimento dei rifiuti nelle isole di prossimità indaga la guardia di finanza”. A rivelarlo il sindaco Michelini che, a fronte della situazione di emergenza diventata ancora più pressante col caldo canicolare di un’estate che si preannuncia torrida, si dice convinto che i responsabili pagheranno. 

Le video-trappole installate per beccare i criminali della monnezza avrebbero sortito effetto. “Funzionano benissimo – spiega Michelini -. Hanno perfino ripreso gente che rovescia i bidoni e dopo scatta le fotografie. Perché? Per mandarle ai giornali o cos’altro? Lo scopriremo  – dice il sindaco – le indagini ovviamente sono secretate, ma posso anticipare che c’è una lista di aziende lunga così che scaricano abusivamente. Saranno elevati molti verbali”. 

L’emergenza non è da oggi. “Ci sono state riunioni su riunioni in prefettura, con il coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine. Un segnale di novità.

Uno dei problemi è che ci sono ormai da tempo delle criticità contrattuali con la Viterbo Ambiente – spiega Michelini – dopo la famosa inchiesta ‘Vento di maestrale’ c’è stato un commissariamento da parte del ministero dell’interno fino a pochi mesi fa, per via delle indagini non si poteva modificare il contratto. E adesso, a un anno dalla scadenza, serve prudenza. Il comune deve tutelarsi”. 

Chi più spende, meno spende? “Abbiamo trovato un accordo con la Viterbo Ambiente che, in cambio di un ritocco dei prezzi, un piccolo aumento dei costi, coperto da un fondo di garanzia già previsto nela Tari per le emergenze, dovrebbe comportare una rivoluzione in positivo per le otto-dieci isole di prossimità in condizioni maggiormente critiche”.

Una rivoluzione in tre fasi: raccolta più frequente, smaltimento dei rifiuti abbandonati e pulizia anche delle adiacenze. 

Michelini la butta là: “Dobbiamo tenere duro un altro anno, fino al 2018, quando scadrà l’attuale contratto. Se mai dovessi rifare il sindaco, direi basta con le isole di prossimità, che si sono rivelate una iattura, immondezzaio non solo dei viterbesi scorretti, ma degli scorretti che a Viterbo si recano da tutta la provincia. A Montefiascone, dove la raccolta viene effettuata dalla stessa ditta ma le isole non ci sono, la raccolta è tutta porta a porta e il problema non si pone”. 

Silvana Cortignani


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