Bolsena – (m.l.r.) – “Il lago di Bolsena non soffre il caldo”. Parola del sindaco Paolo Equitani, che interpellato sui problemi relativi alla siccità, tranquillizza tutti: “Qui non c’è nessun problema – spiega -. Il lago di Bolsena tutti gli anni in estate si abbassa di due centimetri per l’evaporazione, ma è come dire fisiologico”.
Nessun dramma quindi nel comprensorio lacuale dell’Alta Tuscia.
“La differenza con il lago di Bracciano è tutta nel diverso sfruttamento e nella diversa alimentazione – dice ancora Equitani -. Nel nostro lago non vengono effettuati prelievi ed è tutto sorgivo”.
A Bracciano invece, proprio per colpa della siccità si sta andando verso lo stato di emergenza. E proprio sabato 22 luglio la Regione Lazio, con due atti amministrativi, ha determinato la sospensione del prelievo dell’acqua dal lago di Bracciano. “Questa scelta – ha spiegato Zingaretti – è scaturita da diversi elementi. Innanzitutto, dal consolidarsi delle condizioni di deperimento del lago e, quindi, per determinare l’avvio di un’azione di salvaguardia relativa agli aspetti ambientali-naturalistici del bacino, con l’obiettivo di recuperare per quanto possibile la sua naturale integrità ecologica. Il decremento negativo del lago è stato dovuto essenzialmente a due fattori: al prelievo per l’approvvigionamento idropotabile e all’evaporazione, particolarmente intensa in relazione alle alte temperature, e aggravata dalla perdurante assenza di precipitazioni nei mesi scorsi”.
Il lago di Bracciano, secondo l’ultima misurazione effettuata l’11 luglio scorso, è arrivato al livello di 23 centimetri al di sotto dello zero idrometrico, ovvero il dislivello tra la superficie dell’acqua di un bacino e un punto di riferimento altimetrico.

