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Lite tra artigiano e cliente, 3 anni di processo per un dito rotto

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Canino – Tre anni di processo per un dito della mano rotto durante un diverbio tra un impiantista di Canino e un cliente di Tuscania. Quest’ultimo finito sotto processo per lesioni personali aggravate dal fatto di avere aggredito la vittima sulla pubblica via. Era il 13 febbraio 2014.

L’imputato, insoddisfatto di un lavoro a casa, trovandosi a Canino con un collega, ha beccato l’impiantista mentre era tutto preso a scaricare del materiale da un furgone parcheggiato sulla strada, davanti al laboratorio.

Sorprendendolo alle spalle, avrebbe tentato di catturare la sua attenzione, innervosendosi perché l’artigiano non solo non gli avrebbe dato ascolto, ma non si darebbe nemmeno girato. A raccontare la dinamica, ieri, durante l’ultima udienza del processo, il collega, unico testimone, che lo stava aspettando in macchina. 

“Allora gli ha messo una mano sulla spalla, intimandogli di guardarlo – ha detto al giudice Giacomo Autizi – in cambio ha ricevuto un calcio e una manata sul viso, iniziando a sanguinare da alcuni graffi sul mento. Io volevo intervenire, ma è stato lui a dirmi di non toccarlo. Non ha reagito. Non vorrei essere stato io al suo posto…”.

Ad avere la peggio è stato l’impiantista, che si è ritrovato con un dito rotto e ha denunciato il contendente ai carabinieri. 

Ci sono voluti oltre tre anni perché la giustizia facesse il suo corso. Fino a ieri quando si è giunti alla conclusione che sarebbe stato impossibile stabilire se il dito si sia rotto mentre la presunta vittima dava la manata al cliente oppure se glielo abbia rotto l’imputato che, stando alla testimonianza, si sarebbe limitato a difendersi. 

Lo stesso pm ha chiesto l’assoluzione, accordata dal giudice Autizi. 


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