Bolsena – Riceviamo e pubblichiamo – Anche quest’anno i tradizionali misteri di santa Cristina hanno rappresentato, oltre al consueto e consistente afflusso turistico culminato con uno spettacolo pirotecnico sulle rive del lago, un momento di aggregazione e collaborazione per la maggior parte dei cittadini bolsenesi.
Dietro le suggestive rappresentazioni dei martiri si cela, infatti, un lavoro sconosciuto ai più e dedicato alla preparazione delle sceneggiature, delle decorazioni, dei costumi e degli abbinamenti cromatici, insomma di tutti gli elementi che si ritrovano all’interno dei quadri umani da ammirare il 23 e 24 luglio di ogni anno nelle cinque principali piazze del borgo bolsenese.
Un lavoro, però, che troppo spesso finisce per essere dimenticato e rovinato a causa di una insufficiente dotazione di strumenti e mezzi atti alla conservazione di tutti quei materiali e prodotti appositamente ideati e costruiti per arricchire le scenografie delle sacre rappresentazioni.
L’unico riparo da pioggia, vento e altre insidie per tutte le creazioni di proprietà dei cinque palchi è a oggi un piccolo container, peraltro situato in località Morone dove, come possiamo vedere nelle foto, non vi è il sufficiente spazio nemmeno per la celebre ruota, elemento essenziale per rappresentare una delle torture cui venne sottoposta santa Cristina.
Inoltre non hanno vita migliore tutti i pannelli (la maggior parte in compensato per ragioni di comodità e di costi) che vengono di anno in anno accatastati l’uno sull’altro e di conseguenza diventano inutilizzabili nel giro di due o tre anni.
Sarebbe anche opportuna e coinvolgente l’idea di istituire una sorta di laboratorio per attirare le nuove generazioni, sempre meno disponibili e presenti sui palchi, per contribuire alla continuazione di una delle principali tradizioni bolsenesi.
Auspichiamo un intervento immediato e concreto da parte dell’amministrazione comunale, utilizzando parte dell’avanzo di amministrazione di cui si è detto anche nell’ultimo consiglio comunale, con la speranza che, almeno questa volta, alla nostra segnalazione non corrisponda una risposta polemica, bensì vi sia una presa d’atto di quella che è una situazione spiacevole ma assolutamente migliorabile, attraverso un’accurata pianificazione delle spese e, nel concreto, una messa a disposizione di strutture adatte alla causa.
Gruppo consiliare di opposizione Unione di forze in comune per Bolsena

