Viterbo – (s.m.) – Passeggiare tra le bellezze del territorio e non solo.
#CamminainTuscia è più che un’opportunità di scoperta, per il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani. “Non abbandonare la via Francigena è un dovere morale: diventerebbe impraticabile e non più percorribile. Ed è il contrario di quello che vogliamo”.
Se la prima edizione del cammino è stata un esperimento, la seconda è un impegno a valorizzare il tracciato che attraversa la Tuscia. In campo, una task force di enti locali: dalla Camera di commercio al Club alpino italiano (Cai), da Confesercenti a Confartigianato, passando per la Federazione italiana turismo equestre e, naturalmente, per i comuni coinvolti.
Otto tappe per dieci paesi della provincia, da 4 all’11 ottobre. Fino all’arrivo in pullman a Roma, in piazza San Pietro, all’udienza di papa Francesco.
Centoventi chilometri in tutto, ma niente paura: “Il percorso è alla portata anche dei meno allenati” assicura Merlani. Le iscrizioni sono aperte da oggi, sul sito Tusciawelcome.
I pellegrini potranno seguire l’intero tracciato o scegliere singole tappe. Il costo a persona è di 5 euro per il primo giorno, 3 euro per i giorni successivi e 10 euro per il viaggio andata e ritorno a Roma. “A ogni pellegrino sarà distribuito un kit, comprensivo di cappellino, depliant, gadget e altro”, spiega il segretario generale della Camera di commercio Francesco Monzillo. “Organizzeremo dei punti di ristoro per il pranzo. I comuni ci accoglieranno al nostro arrivo con degustazioni di prodotti locali. Un altro modo per far conoscere la gastronomia viterbese”.
“Un turismo lento ma attivo – sottolinea il presidente di Confesercenti Vincenzo Peparello – per venire incontro a quelle persone assetate di curiosità che vogliono conoscere tutto del territorio, dall’architettura al cibo. I nostri tour operator sono pronti a venirgli incontro con pacchetti e offerte speciali”.
Senza dimenticare “la valenza religiosa dell’itinerario, che è l’anima della via Francigena”, afferma il presidente di Confartigianato Stefano Signori.
Partenza il 4 ottobre da piazza della Libertà a Proceno. “L’anno scorso, alla prima edizione, abbiamo inaugurato la Porta del Lazio”, spiega il consigliere comunale Valerio Rossi. Da qui, il percorso si snoderà lungo Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Capranica, Sutri e Monterosi.
Per il comune di Viterbo, a presentare #CamminainTuscia c’è l’assessora Sonia Perà: “Le vie dei pellegrini sono una sorta di globalizzazione ante-litteram”, dichiara. “Muovendosi per l’Europa, nascevano anche realtà commerciali importanti”.
Ma la via Francigena è soprattutto un cammino dentro la bellezza del territorio. “Se ne sono accorti da tutto il mondo”, afferma Alessandro Selbmann, presidente di Cai Viterbo. “Vorremmo proporre un percorso di gruppo, proprio per condividere la gioia di camminare insieme”.
Il Cai ha incrementato la segnaletica: ogni 30-50 metri i viandanti troveranno un segnavia bianco e rosso con il disegno di un pellegrino a tracciare il percorso. Da fare a piedi, ma anche a cavallo, invita Marco Lenci, della Federazione italiana turismo equestre: “Quest’anno speriamo di avere una presenza ancor più massiccia di cavalieri. Noi scorteremo i partecipanti con le nostre sentinelle: una specie di picchetto d’onore per accompagnare i pellegrini in questo viaggio nella bellezza del territorio”.








