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“Non abbiamo alimentato allarmismi, è diritto dei cittadini essere informati”

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Viterbo - Il consiglio comunale Elpidio Micci

Viterbo – Il consiglio comunale Elpidio Micci

Viterbo – (p.p.) – “Non abbiamo alimentato allarmismi, è diritto dei cittadini essere informati”. Sulla vicenda degli immigrati a Fastello, Elpidio Micci chiarisce.

Giovedì in consiglio è stata chiesta da Paolo Moricoli l’istituzione di una consulta per l’immigrazione. Micci ha votato contro perché “prima degli stranieri, dobbiamo pensare agli italiani”.

Ma ciò che lo ha fatto saltare dalla sedia sono state le dichiarazioni del sindaco Michelini, che, parlando di immigrati, ha fatto riferimento al caso di Fastello, sostenendo come la situazione fosse ormai tranquilla, nonostante gli allarmismi iniziali creatisi dopo la visita di alcuni consiglieri che nella frazione avevano raccolto le preoccupazioni degli abitanti.

Micci sbotta: “I cittadini – spiega il consigliere – erano legittimamente preoccupati perché, specie sul numero, c’era poca chiarezza. Si parlava dell’arrivo di 16 immigrati che su una comunità di 130/140 persone, è una cifra di non poco conto. La situazione poi si è fatta chiara solo dopo l’intervento del consigliere regionale Sabatini che ha accompagnato me e una delegazione di fastellesi dal prefetto che si è preso l’impegno di limitare il numero a un massimo di 6. E, in effetti, così è stato”.

E ancora: “Il sindaco ha detto anche che gli immigrati stanno svolgendo lavori socialmente utili, in pratica si sostituiscono all’amministrazione, visto che quei servizi dovrebbero essere svolti dai cantonieri del comune. Non ho nulla contro di loro, ma anche il governo ha capito, tardi, che tutti questi arrivi ci mettono in difficoltà”.

Micci poi torna a precisare: “I consiglieri comunali che sono andati a Fastello, lo hanno fatto sollecitati dagli abitanti. Se il sindaco ci avesse coinvolto prima e soprattutto informato, sicuramente non ci sarebbe stata questa preoccupazione. I cittadini hanno diritto di sapere. Non volevamo alimentare allarmismi, ma solo aiutare i residenti a capire la situazione perché vedevano mezzi arrivare e scaricare i mobili in una casa senza potersi rendere conto della portata del fenomeno“.

Infine, sulla consulta proposta da Moricoli: “Ho votato contro perché prima degli stranieri, c’è da pensare agli italiani”.

 


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