Bomarzo – (g.f.) – “Non siamo contro la siesta pomeridiana…”.
Ordinanza che vieta di giocare a pallone nel pomeriggio e la sera dopo le 23, Marzia Arconi, della lista Uguaglianza, all’opposizione a Bomarzo, dopo la petizione promossa per abolire il doppio provvedimento, prova a fugare i dubbi.
Nessuno vuole rovinare il meritato riposo ai cittadini di Bomarzo e di Mugnano.
“Siamo stati oggetto di commenti anche pesanti via social – spiega Arconi – ho letto pure di gente che vorrebbe mandarci i ragazzini a giocare sotto casa nostra. A parte che possono farlo, sono benvenuti, ma non è questo il punto”.
Il gruppo non vuole vietare a tutti la meritata siesta nei pomeriggi di questa calda estate. “Non è che siamo contrari al fatto che la gente riposi – sottolinea Arconi – è giusto che lo si faccia. Quello che a noi pare eccessivo è il provvedimento, troppo restrittivo e che non ha eguali in altri comuni”.
Quando il bel tempo e le temperature spingono a stare più tempo che in altri momenti dell’anno fuori casa, la scelta del comune è sembrata un po’ troppo drastica.
“Siamo in un momento dell’anno – sostiene Arconi – in cui paesi come il nostro risalgono la china, si popolano, sono visitati. Occorrerebbe un po’ più di tolleranza”.
Fatto salvo il riposino. “Dalle 14 alle 17 è giusto che la quiete non sia disturbata. Ma stabilire che alle 23 tutto deve improrogabilmente cessare, sembra proprio troppo.
Occorre un minimo d’elasticità per far sposare le esigenze di tutti”.
Un po’ di pallone e un po’ di ninna. Un tempo ciascuno. Basterà a dare un calcio alle polemiche?
