Viterbo – “Togliere a un bambino la speranza di un futuro ha poco a che vedere con la dignità umana”. L’ex ministro Giuseppe Fioroni ai microfoni dell’agenzia televisiva nazionale Vista sul caso di Charlie Gard, bambino di dieci mesi affetto da una rara malattia genetica.
I genitori volevano portare negli Stati Uniti per sottoporlo ad una cura sperimentale, ma hanno perso la battaglia legale che si è conclusa davanti alla Corte europea per i diritti umani e i medici staccheranno la spina al piccolo.
“Io credo che a tutti coloro che fanno la battaglia per i diritti – afferma Fioroni – non sarebbe mai venuto in mente di pensare che la morte diventi un obbligo.
Togliere a un bambino di dieci mesi, affetto da una gravissima malattia forse senza speranza, la speranza di un futuro – perché quello che non si è scoperto fino a oggi si possa scoprire nei prossimi giorni o nei prossimi mesi – lo ritengo qualcosa che ha poco a che vedere con la dignità umana.
E’ uno di quei casi in cui don Milani diceva ‘Sento sorgere in me il diritto del ribellismo”.

