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A Palazzo del Drago rivive il Rinascimento

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Cev al lavoro al Palazzo del Drago

Palazzo del Drago

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Anche l’Associazione RinascimentiAmo: un Futuro per il Passato, parteciperà alla prima edizione di “ON – Il network dei Festival”, per illustrare e discutere argomenti da noi già affrontati e “riaccesi”, intrecciandosi ad attività diverse programmate a Viterbo dal 6 al 16 luglio.

Abbiamo aderito poiché in sintonia con la vocazione di questa iniziativa che, usando le parole dell’organizzatore Antonio Rocca, vuole essere un “mosaico in grado di contenere e valorizzare la vocazione turistico-culturale della città di Viterbo, razionalizzando i contenuti già forniti da alcuni maggiori eventi dell’estate viterbese –Tuscia Film Fest, Ombre Festival e Ludika 1243 – con l’ambizione di creare una rete con le attività commerciali e artigianali del centro storico”.

Gli interventi collegati alla Viterbo Rinascimentale, compaiono all’interno delle attività dell’Associazione Egidio 17 – sorta in previsione delle celebrazioni per il V centenario della Riforma Luterana che si chiuderanno quest’anno – che avranno come luogo prevalente d’incontri il chiostro di Palazzo del Drago (via del Ginnasio, Viterbo).

Mercoledì 12 luglio ore 19
La “Resurrezione” delle Scuderie Bramantesche di Sallupara
Enzo Bentivoglio, Simonetta Valtieri
Viene illustrata da Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri l’importanza delle “Stalle più belle d’Italia” e ripercorso l’iter che ha condotto al loro recupero, con gli imponenti lavori che hanno consentito l’individuazione e la ricomposizione dei pezzi delle 24 colonne monolitiche di peperino alte quasi 5 metri, oggi ricollocate sulle loro basi originarie. Le pareti murarie dell’edificio, parzialmente ripristinate secondo il progetto con le pietre originarie crollate, seguendo le tecniche antiche, hanno consentito di realizzare un eccezionale spazio coperto e uno spazio scoperto da destinare ad attività culturali.

Sabato 15 luglio ore 19,15
I 500 anni dalla Riforma (1517): Martin Lutero e la Chiesa di Roma
Enzo Bentivoglio
Gli anni in cui visse Martin Lutero (1483-1546) corrispondono a un periodo straordinariamente ricco di avvenimenti e personaggi che esercitarono un influsso di grandissimo rilievo sulla vita culturale, sociale e religiosa dei secoli a venire, fino ai nostri giorni. Si ripropongono – in occasione della significativa scadenza di 500 anni dal 1517, anno che diede avvio alla Riforma – le pagine che raccolgono gli Atti del Convegno internazionale dedicato a Lutero nel 1983, per riflettere sul momento storico che stiamo vivendo, dove la Chiesa stessa è proiettata verso la necessità di una unione di intenti.
La ristampa del volume, con una presentazione di Vittorio Emiliani e una nota introduttiva di Enzo Bentivoglio, è stata curata dall’Associazione Culturale Rinascimentiamo: un Futuro per il Passato” e edita da GBEditoriA.

a seguire alle ore 21
Il Teatro Rinascimentale dal “Corpus Domini” alla “Cangiaria”
Gian Maria Cervo, Quirino Galli, Simonetta Valtieri
L’utilizzo dello spazio scenico del Rinascimento, partendo dalle Sacre Rappresentazioni fino ad arrivare a modalità espressive che anticipano la commedia dell’arte, viene illustrato attraverso l’analisi de “La Cangiaria” commedia composta nel 1541 per Vicino Orsini, personaggio dotato di quel particolare temperamento insito nell’uomo rinascimentale, testimoniato dalla genialità e la sperimentazione applicata alla “costruzione” del Sacro Bosco di Bomarzo. Simonetta Valtieri introdurrà al contesto del teatro rinascimentale viterbese con un intervento sul Corpus Domini del 1462.
La ristampa del volume “La Cangiaria”, con una premessa alla ristampa di Quirino Galli e una nota di Enzo Bentivoglio, è stata curata dall’Associazione Culturale “Rinascimentiamo: un Futuro per il Passato” e edita da GBEditoriA.

Associazione RinascimentiAmo


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