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Orte – Assolto lo chauffeur delle lucciole. Protagonista un automobilista cinquantenne, accusato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Fu arrestato nell’aprile 2006 mentre dava un passaggio alla stazione di Orte a tre donne di colore, due nigeriane e una liberiana, caricate in auto sull’Ortana vecchia.
Ieri mattina sono state ascoltate dal giudice Silvia Mattei all’ultima udienza del processo, ma le tre lucciole, oggi sulla trentina, hanno negato che l’imputato avesse a che fare col loro mestiere o pretendesse soldi in cambio del servizio.
Una delle prostitute, ora ex, ha testimoniato con la figlioletta di pochi anni in braccio. Un’altra ha detto che oggi lavora in un albergo. La terza, undici anni dopo, non parla ancora bene l’italiano.
“Venivamo da Roma e a volte lui ci dava un passaggio dalla stazione alla strada o viceversa – hanno detto, fornendo comunque un’unica versione – eravamo noi a fermarlo per chiedergli uno strappo se il pullman era già passato, ma tutto qui”.
Solo una di loro disse a suo tempo che in cambio l’imputato avrebbe chiesto a volte di essere masturbato oppure di essere ricompensato soddisfacendo le sue esigenze sessuali. Né sfruttamento, né favoreggiamento. Semplice scambio di favori.
Secondo l’accusa l’attività dello chauffeur sarebbe stata consolidata. Le avrebbe aspettate sistematicamente all’arrivo del treno da Roma e poi con la sua auto le avrebbe accompagnate sull’Ortana e di nuovo a Orte Scalo al termine del “turno” di lavoro.
Un analogo processo è in corso, sempre presso il tribunale di Viterbo, nei confronti di un ternano sessantenne arrestato per gli stessi motivi a Orte nel novembre 2012. Avrebbe dato alle prostitute in arrivo da Roma passaggi a pagamento. E i carabinieri lo avrebbero pizzicato in flagrante, mentre si faceva consegnare una banconota da 5 euro.

