|
|
San Lorenzo Nuovo – Una vita rovinata dall’alcol. “Veniva a casa ubriaco tutte le sere e tutte le sere picchiava la mamma”, ha raccontato tra le lacrime la figlia della vittima, oggi 23enne, che aveva soltanto 13 anni quando la madre ha sposato il suo futuro presunto aguzzino.
L’uomo è sotto processo per maltrattamenti in famiglia. La scorsa settimana la prima udienza davanti al giudice Silvia Mattei. La ex si è costituita parte civile, con l’avvocato Vincenzo Dionisi.
Choccanti le testimonianze della donna e della figlia.
Il matrimonio, celebrato il 3 dicembre 2003, sarebbe cominciato sotto i migliori auspici. “Pensavo di sposarmi, non di trovarmi con un mostro di persona”, ha spiegato la vittima in aula, mentre raccontava il crescendo di vessazioni.
Il calvario sarebbe andato avanti per circa un anno e mezzo, tra il 2015 e il 2016. “All’inizio lui non era così, è stato l’alcol”, ha proseguito la figliastra, raccontando l’inferno che l’ha costretta ad andarsene di casa a venti anni.
“Veniva a casa ubriaco tutte le sere, insultava la mamma, rompeva tutto quello che gli capitava, la picchiava a pugni, calci, schiaffoni. Ha cominciato ad alzare le mani anche su di me”, ha detto.
Per sfuggire alle angherie del marito, la donna, una 49enne originaria di Acquapendente, si rifugiava in camera della figlia: “Ma non bastava – ha raccontato la donna, anche lei in lacrime, al giudice Silvia Mattei – veniva a svegliarmi nel cuore della notte e pretendeva che lo accontentassi, poi giù botte”.
A un certo punto sono dovute scappare in garage: “Dormivamo in macchina e siccome la macchina stava nel garage, la nostra stanza era diventata il garage”. Fino all’episodio clou del 5 aprile 2016, quando la donna sarebbe stata cacciata di casa dal marito e per rientrare ha dovuto chiamare i carabinieri. L’ormai ex marito, nel frattempo, è stato colpito da divieto di avvicinamento.
Il processo riprenderà a settembre.

