Viterbo – Condannato. Come in primo grado.
Dodici anni per tratta di esseri umani e sfruttamento della prostituzione minorile. Confermata in appello la pena inflitta a Damian Constantin Stelian, autotrasportatore quarantenne romeno accusato di aver venduto due ragazzine di 15 e 16 anni, L. e A., per farle prostituire.
La sentenza della terza Corte d’assise d’appello di Roma, questa mattina, dopo un’ora e mezza di camera di consiglio. Una sentenza fotocopia di quella della Corte d’assise di Viterbo del febbraio 2014.
Per gli inquirenti, le ragazze arrivano a Viterbo dalla Romania nel 2005. Hanno 15 e 16 anni. Sanno di dover andare a lavorare in pizzeria. Non si aspettano di finire segregate nelle “case dell’amore” tra San Pellegrino e il “Palazzaccio” di via Cattaneo, costrette a vendersi per mantenere i loro aguzzini. E’ con Stelian che arrivano in Italia in macchina.
Una volta in Italia, L. e A. vengono a sapere di essere state comprate da due albanesi. Da lì in poi inizia il calvario delle botte, dei maltrattamenti, degli stupri, del sesso con clienti anche di quarant’anni più vecchi di loro. A marzo 2005, la squadra mobile le libera dall’incubo.
Confermata la condanna a dodici anni (come chiesto anche dalla procura), bisognerà attendere 90 giorni per le motivazioni. Solo allora il difensore di Stelian, l’avvocato Fabrizio Ballarini, valuterà il ricorso in Cassazione.
