Viterbo – “Il reato di stalking non si può cancellare”.
Riforma del codice penale, la consigliera comunale Daniela Bizzarri, con delega alle Pari opportunità, mette in guardia sul provvedimento di prossima approvazione.
“Il 4 agosto dovrebbe entrare in vigore la riforma del Codice penale – ricorda Bizzarri – da quel momento, anche chi è stato condannato per stalking, può vedersi cancellata la pena, attraverso il pagamento di una somma da versare anche a rate. Cifra che il giudice dovrà decidere in base al reato commesso”.
Una scelta che la consigliera spera che sia superata. “Sembra doveroso stralciare l’articolo 162 ter, che prevede l’estinzione di alcuni tipi di reato a seguito di condotte riparatorie, in quanto in caso di ritiro della querela, se ci sono condotte riparatorie, si procede all’estinzione del reato.
Nonostante l’asprezza delle pene, assistiamo ancora a femminicidi, maltrattamenti di ogni tipo, uomini che con la scusa dell’ultimo appuntamento, non esitano barbaramente a uccidere la propria donna anche davanti ai figli, se non arrivare al punto d’uccidere i figli stessi”.
La scelta porterebbe le lancette indietro, per la consigliera Pd. “A cosa sono valsi – si domanda Bizzarri – anni di lotte, cortei, scarpette rosse, battaglie dei centri di ascolto, il convincere le donne a denunciare, esponendosi a maggiori rischi e pericoli?
Una grave e doppia ingiustizia a danno di quelle donne coraggiose che si espongono, pur di salvare la propria vita, quella dei figli, oltre a essere d’esempio per tutte le altre che non ne hanno la forza”.
L’appello è ai parlamentari. Cominciando da quelli del territorio.
“Fino al 4 agosto mobilitiamoci – è l’invito di Bizzarri – adottiamo l’iniziativa del fiocco bianco. Appuntiamolo sui nostri abiti, postiamolo sui social media e invitiamo i nostri amici a farlo. Facciamo in modo che ci siamo solo pagine di fiocchi bianchi. Dimostriamo forza e coraggio”.
