Viterbo – “Queste le condizioni di strada Riello, con tanto di eternit”. Rifiuti, emergenza continua.
Le segnalazioni sono quotidiane e l’ultima arriva dal capogruppo FdI in consiglio comunale Luigi Maria Buzzi. Che a sua volta è stato sollecitato da Giulio Febbraro e un gruppo di persone che solitamente fa trekking fra strada Riello e strada Signorino.
Del sistema raccolta e relative (molte) difficoltà, soprattutto per le isole di prossimità, si è discusso in fase d’assestamento di bilancio.
Con i maggiori costi che il comune deve sostenere per aumentare i passaggi rispetto a quanto prevede il capitolato d’appalto. Circa 250mila euro.
Un tentativo d’eliminare la montagna d’immondizia fuori dai cassonetti nelle zone periferiche. Così almeno spera la dirigente al settore Mara Ciambella e pure l’assessore Maurizio Tofani.
“È questo – si domanda Buzzi – il segno di cambiamento cui si riferiva Ciambella? Mi domando se chi amministra la città, giri sul territorio e se conosca la reale situazione”.
Anche se dare tutta la responsabilità agli attuali inquilini di palazzo dei Priori sarebbe ingiusto.
“Molto dipende dall’incuria e dal mancato senso civico di noi cittadini – osserva Buzzi – ma questo può giustificare una gestione del territorio, dei rifiuti, del decoro, portata avanti in questo modo?”.
La risposta non c’è, ma è scontata per l’esponente FdI. No.






