Civita Castellana – Resta ai domiciliari il 30enne di Civita Castellana arrestato per aver pestato, secondo l’accusa, un romeno sorpreso in un camper. L’uomo, assistito dall’avvocato Domenico Gorziglia, è comparso mercoledì davanti al gip Francesco Rigato, lo stesso che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare, per l’interrogatorio di garanzia. Resta recluso in casa.
Il 30enne è stato arrestato dopo essersi consegnato volontariamente ai carabinieri di Civita Castellana. In caserma ha bussato qualche giorno dopo quello che gli inquirenti hanno bollato come un tentato omicidio, e dopo il primo arresto: quello del 46enne civitonico proprietario del camper.
Il 30enne avrebbe detto ai militari di aver riempito di calci il romeno dopo aver ricevuto una telefonata dal 46enne, suo conoscente: “Ho appena trovato uno a frugare nel camper, ma è scappato”. A quel punto il 30enne, stando a quanto raccontato ai carabinieri, sarebbe subito uscito di casa e, trovata la vittima in pochissimo tempo, l’avrebbe finita di massacrare, lasciandola a terra privo di conoscenza.
Le indagini dell’Arma, coordinate dal procuratore capo Paolo Auriemma e dalla pm Chiara Capezzuto, ripartono da qui. Ma per gli investigatori, i due arrestati avrebbero massacrato il romeno insieme. Nel camper, con una spranga, dopo averlo sorpreso a dormire.
Il pestaggio il 25 giugno scorso. In località Madonna delle Piagge, a Civita Castellana. I carabinieri intervengono dopo una segnalazione: il romeno, anche lui di 46 anni, era riverso a terra privo di conoscenza. Per l’accusa, sarebbe stato vittima di un feroce pestaggio avvenuto quattro ore prima, solo perché sarebbe stato sorpreso all’alba mentre dormiva nel camper del 46enne civitonico.
Immediato il trasferimento all’ospedale Andosilla, dove è stato ricoverato in prognosi riservata per uno pneumotorace e fratture multiple, tra cui alla scapola e alla mano sinistra e dalla seconda alla settima costola. Oltre ad avere vari lividi su tutto il corpo. Ascoltato dagli investigatori, il romeno avrebbe subito detto di essere stato massacrato da più persone. Le indagini proseguono.
