Viterbo – Tutti in carrozza. Dalla “stazione” del Sacrario, di fronte all’ufficio turistico, partenza ogni mezz’ora e ritorno. È il Viterbo Explorer. Destinazione il cuore della città.
– Fotocronaca: A bordo del trenino turistico
Non sono previste fermate intermedie, solo brevi soste per qualche scatto. Il nuovo servizio per turisti e viterbesi prende il via da oggi. Un trenino con audioguida in italiano e in inglese.
Per ora in forma sperimentale, fino al prossimo febbraio. Dalle 10 del mattino alle 19, ma da domenica arriverà fino alle 23. Stamani il primo giro. Curiosità e interesse sono le prime sensazioni.
Di certo, la locomotiva e i tre vagoncini non passano inosservati. Gestito da privati e gradito al comune.
A palazzo dei Priori hanno sposato l’idea e stamani non a caso, al viaggio inaugurale c’erano gli assessori Luisa Ciambella e Antonio Delli Iaconi, che però si è perso la parte finale e la consigliera Daniela Bizzarri.
Il costo è di sei euro, quattro per i residenti e gratis per i bambini fino a tre anni. Quelli da 4 a 12 anni, invece, pagano quattro euro. Altri sconti riguardano le famiglie. Due adulti e due bambini pagano 16 euro. Ma se sono residenti, la spesa scende a 12 euro.
“È in forma sperimentale – spiega Ciambella – per capire quanto possa essere gradito dalla città, anche se io ritengo di si. È rivolto ai turisti, ma pure ai viterbesi.
Per il comune non rappresenta un costo, è un servizio privato, ma sono contenta che i prezzi siano più bassi rispetto ad altre città dove c’è lo stesso servizio e il biglietto costa 8 euro”.
Può accogliere un massimo di 56 persone e per l’impresa si tratta di un investimento importante. “Diciamo – spiega Andrea Tarli – attorno ai 300mila euro, considerando che solo il mezzo ne costa 200mila. È nuovo e ad Ascoli ha fatto solo un giro di prova.
Come personale, ci avvaliamo di gente del posto. Con noi lavorano cinque persone di Viterbo”.
Il percorso è abbastanza articolato.
Da piazza Martiri d’Ungheria, via Ascenzi, piazza del Plebiscito, via san Lorenzo, piazza san Lorenzo, via Cardinal La Fontaine, via san Pietro, via Porta Fiorita, via Vico Squarano, via san Paolo, piazza Caduti, delle Foibe Istriane, via Faul, via El Alamein, via Marconi, piazza Verdi, via Matteotti, piazza della Rocca, piazzale Gramsci, viale Capocci, via Rosselli, piazza Verdi, corso Italia, piazza delle Erbe, via dell’Orologio vecchio, via dei Mille, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour.
Non c’è il quartiere san Pellegrino, che si vede da lontano, passando per via san Pietro. Vie troppo strette.
Mentre il transito su corso Italia risponde a una scelta precisa. “Per far vedere le attività – osserva Ciambella – anche in un momento difficile.
Non è che con il passaggio del trenino pensiamo di risolvere i problemi, ma è comunque un segnale d’attenzione”.
E alla fine, Daniela Bizzarri è soddisfatta. “Se mi sono divertita io – osserva Bizzarri – penso che sarà uno spasso per i nostri bambini. E sarà gradito anche dai turisti. Un’ulteriore offerta per la nostra città. Certo, non è che col trenino abbiamo svoltato, ma ogni miglioramento è sempre benvenuto”.
Allora, in carrozza.
Giuseppe Ferlicca


