Viterbo – Il tempo stringe. Ma ormai è cosa nota.
Non si è sbloccata nemmeno ieri la trattativa per il cambio di proprietà della Viterbese, ancora in mano a Piero Camilli in attesa che la cordata romana compia i decisivi passaggi per formalizzare il closing.
Le due parti hanno firmato un pre-accordo che scade lunedì, giorno entro cui gli acquirenti devono presentare la nuova fideiussione a sostituzione di quella già consegnata dall’attuale patron il 29 giugno.
Fonti vicine alla nuova cordata hanno assicurato che giovedì scorso è avvenuta la consegna del documento attualmente al vaglio del Covisoc, ma nella giornata di ieri non è avvenuta nessuna conferma o smentita da parte dell’istituzione.
La vicenda s’infittisce ancora (come se ce ne fosse il bisogno) e se entro lunedì non avverrà il passaggio di consegne non è da escludersi l’ennesimo ribaltone estivo, magari con la vendita alla cordata rappresentata da Anellucci o la prosecuzione, seppur difficile, della gestione Camilli.
Nel frattempo la maggior parte delle squadre che parteciperanno alla prossima serie C sono partite per il ritiro e sono nel pieno del calciomercato, con l’obiettivo di completare le rose da mettere a disposizione dei tecnici per la coppa Italia che prenderà il via il 30 luglio (l’ultimo esempio è il Siena, che dopo Neglia ha messo sotto contratto anche Cruciani). A Viterbo invece è tutto fermo. Inspiegabilmente e inesorabilmente.
Samuele Sansonetti

