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“Vogliamo una vera messa al bando del glifosato e non un’ordinanza inefficace”

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Corchiano

Corchiano

Corchiano – Riceviamo e pubblichiamo – Vogliamo una vera messa al bando del glifosato e non una ordinanza, strumentale e inefficace tendente a coprire le scarse sensibilità ambientale e le strane alleanze dell’amministrazione comunale.

Il glifosato è l’erbicida più diffuso al mondo prodotto commercializzato dalla Monsanto con il nome di Roundap attualmente è utilizzato in 750 prodotti per l’agricoltura. Il consumo di questo erbicida è passato da 67 milioni di kg del 1995 agli attuali 826 milioni di kg.

Questi numeri impressionanti hanno determinato che tracce di erbicidi siano stati isolati in alimenti e nelle acque potabili. Oggi la Iarc (international agency for research on cancer) ha classificato questo erbicida probabilmente cancerogeno e nonostante l’Efsa (autorità europea per la sicurezza alimentare) lo abbia assolto resta la possibilità di appellarsi al “principio di precauzione” per vietarne l’uso.

Il sindaco per rendere efficace l’ordinanza di divieto del glifosato deve utilizzare i suoi poteri di autorità sanitaria locale e fondarla su presupposti di tutela della salute pubblica. Solo così avrà efficacia e potrà essere un modello per tutti i Comuni che volessero attuarla.

L’attuale vicesindaco e assessore all’agricoltura, quale componente della uscente giunta, conosce bene il lavoro di ricerca geologica e sanitaria svolto per fondare su presupposti giuridico-istituzionali una vera ordinanza di divieto che tuteli la salute dei cittadini.

Abbiamo richiesto un consiglio comunale per discutere una delibera di indirizzo che supporti il sindaco a emettere una specifica, efficace e fondata ordinanza di divieto del glifosato.

Bengasi Battisti
Martini Livio
Paolo Nardi
Troncarelli Paola


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